Italia
La giunta difende la Cav all’Hotel David «L’interesse pubblico è evidente»
Il capogruppo di maggioranza Tavarelli: no al populismo. Giannone (Dare) battibecca col sindaco ed esce dall’aula
Enrico Giovannelli
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nell’ultimo consiglio comunale, questa volta in presenza nella sala consiliare, sono state approvate le varianti che nelle scorse settimane avevano sollevato polemiche, quelle riguardanti la regolamentazione della Cav, case albergo vacanze, dell’ex Hotel David e l’ampliamento del porto di Punta Ala.
Il consigliere di opposizione del gruppo Dare Michele Giannone, dopo che nello scorso consiglio a causa di problemi alla linea internet proprio le due delibere erano state rinviate, ha chiesto alla maggioranza di ripensarci: «Chiedo di eliminare questi punti all’ordine del giorno – il sunto del suo intervento – per ulteriori approfondimenti e per il rispetto dei cittadini castiglionesi di fare le giuste valutazioni». Ferma la risposta del capogruppo di maggioranza Fabio Tavarelli, consigliere delegato alla pianificazione. «Vedo che è iniziata la campagna elettorale – ha detto Tavarelli – ed è facile fare del populismo. È dal 2015 che c’è la possibilità di trasformare l’ex Hotel David in Cav e dunque in residenze. Proprio perché le Cav sono residenze, l’impegno di nuovi alloggi anche per residenze adibite a Cav è stato ponderato e analizzato sei anni fa nel quadro del regolamento urbanistico. E proprio la mancanza di questo passaggio è uno dei motivi per cui era stata annullata la delibera del 2010, perché assunta prima del varo del regolamento urbanistico, fatta dunque in maniera astratta e fuori da una strategia di coerente pianificazione. Noi invece – ha sottolineato Tavarelli – abbiamo lavorato dentro le strategie e il dimensionamento del regolamento urbanistico. Neanche è vero che il regolamento non è più vigente, perché ben prima del Covid-19 abbiamo avviato il percorso di adozione del nuovo piano strutturale, approfondito il quadro conoscitivo, iniziato gli studi, fatto il documento d’avvio con le azioni strategiche, tanto che tre settimane fa la giunta ha sintetizzato le proposte e i contributi arrivati dai privati cittadini, e attivato la conferenza di co-pianificazione per condividere con la Regione Toscana le strategie per gli interventi al di fuori del territorio urbanizzato».
Tavarelli ha specificato: «Le previsioni di regolamento nel momento in cui è avviato il nuovo piano strutturale, sopravvivono se, come nel caso di specie, non c’è incompatibilità. L’interesse pubblico dell’intervento, richiesto dalla legge urbanistica per le varianti normative, è ben evidenziato nelle delibere: prima perché ha ad oggetto una struttura ricettiva, e poi perché viene versato un contributo di 1 milione e 200 mila euro per la realizzazione di opere pubbliche. Quanto alla scelta operata nel 2010 di trasformare l’Hotel David in residenze prevedendo come perequazione la realizzazione di alloggi, non è stata inserita nel regolamento urbanistico proprio perché viziata sia dall’ubicazione delle case all’interno dell’area artigianale, sia dal fatto che oltre a quelle da cedere al Comune ne erano previste altrettante in libera vendita, sia infine perché legava a una iniziativa privata la soddisfazione delle esigenze abitative dei residenti. La nostra scelta è stata quella, su un terreno ubicato in area residenziale, in località Poggetto, di proprietà dell’amministrazione comunale, di fare un Peep che ha infatti preso avvio senza incertezze e condizionamenti».
Infine Tavarelli sulla questione del contributo che arriverà al Comune, ha specificato: «Non abbiamo quindi rinunciato a nessun contributo milionario – che oggi invece prevediamo senza vincoli – e soprattutto abbiamo limitato il carico urbanistico».
Sulla delibera del porto di Punta Ala sempre il capogruppo di Dare Giannone, alla fine di un battibecco con il sindaco, è uscito dall’aula al momento del voto insieme al compagno di partito Massimo Palmieri, con la delibera approvata all’unanimità. —
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