Toscana
Dopo il traffico in tilt navetta e sensi unici per salire in Amiata
Comuni, forze dell’ordine e polizia riorganizzano il servizio Il sindaco Bartalini: «In caso di pienone chiudiamo le strade»
Francesca Ferri
castel del piano. Mai più strade intasate dalle auto per arrivare in montagna.
La promessa arriva dai comuni del versante grossetano e di quello senese dell’Amiata che, dopo gli ingorghi dello scorso fine settimana, hanno deciso di prendere provvedimenti: senso unico per la provinciale che arriva ai prati delle Macinaie e della Contessa e ritorno obbligatorio dalle Aiole, ma se il traffico è eccessivo nei giorni festivi si chiuderanno le strade della parte alta della montagna e si metterà in funzione una navetta.
La lezione di sabato 16 e domenica 17 gennaio ha avuto il suo effetto. Nonostante gli impianti chiusi, come impone il governo per contenere la pandemia da Covid, la montagna è stata presa d’assalto.
Complice la neve – tanta così non si vedeva da 15 anni – e complice il divieto di uscire dalla regione Toscana – almeno per il momento – le belle giornate di sole hanno fatto calamitare migliaia di persone in Amiata. Ed è stato il caos.
Al prato delle Macinaie, parcheggi pieni e auto posteggiate sui due lati della carreggiata già nel tratto di strada precedente, e così ancora verso il prato della Contessa. Inevitabili le difficoltà di scorrimento del traffico, un po’ per lo spazio ridotto, un po’ per la presenza di pedoni sulla strada (chi aveva parcheggiato e si avviava verso le attività di noleggio di ciaspole e slittini e l’inizio dei sentieri), un po’ per l’impaccio a muoversi con le catene.
All’inizio della settimana il Partito democratico di Castel del Piano – partito all’opposizione nel comune amiatino – aveva sollecitato istituzioni, associazioni e imprenditori a pianificare un’accoglienza turistica ordinata e concordata. L’appello non è caduto nel vuoto.
«In questi giorni abbiamo fatto dei sopralluoghi e delle riunioni in videoconferenza tra i comuni dei due versanti, la prefettura, i carabinieri, la polizia municipale, la polizia provinciale e la Vab (vigilanza antincendi boschivi) – spiega il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalini – su come contenere il numero di autoveicoli che in questi giorni salgono in montagna e per evidenziare la saturazione dei parcheggi esistenti».
Le decisioni prese sono queste: «Domattina (stamani per chi legge) – dice Bartalini – le strade saranno aperte regolarmente. Forze dell’ordine e volontari faranno dei sopralluoghi e, se il numero di macchine dovesse cominciare a essere troppo alto, si farà parcheggiare su un solo lato della strada prima di raggiungere le Macinaie. La strada provinciale sarà a senso unico, da Castel del Piano alle Macinaie, con uscita obbligatoria dalle Aiole e rientro a Castel del Piano. In caso di ulteriore complicazione del traffico, si potrà utilizzare come via di uscita anche la strada verso Seggiano».
Resterà a doppio senso la strada tra le Macinaie e la Contessa. Ma non è tutto.
Se la zona alta della montagna si dovesse saturare, entrerà in funzione una navetta da Castel del Piano. In questo caso si potrà parcheggiare nel parcheggio davanti al locale Kronos, in zona stadio, e qui prendere il pulmino.
«La navetta – spiega Bartalini – farà lo stesso giro obbligato delle auto: Macinaie, Contessa, Aiole e rientro a Castel del Piano. È un servizio che ha pensato e programmato il Comune di Castel del Piano in sincronia con i comuni di Arcidosso, Santa Fiora, Seggiano, i comuni senesi, gli operatori economici della montagna e la società che gestisce gli impianti di risalita».
La navetta è gratuita, ma il sindaco Bartalini tiene a precisare che il servizio per ora è sperimentale. «Ci sono delle criticità – ammette Bartalini – legate alle norme anti-Covid che vogliono che i pullman possano portare solo la metà dei passeggeri». Una volta che sarà a regime sarà in funzione dalle 10 (prima corsa da Castel del Piano) alle 17 (ultima corsa dal prato della Contessa), con cadenza oraria.
La chiusura delle strade, la navetta, il senso unico e il parcheggio solo su un lato della strada sono misure, tiene a sottolineare l’amministrazione comunale, per «consentire di vivere appieno i servizi e la bellezza della nostra montagna», ma anche a «garantire la sicurezza di ciascuno, consentendo la libera circolazione ai mezzi di soccorso quali ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine».
Ad ogni modo il Comune ricorda a chi vuole andare sull’Amiata di dotarsi di gomme termiche o catene. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
