La manifestazione
Spaccio di cocaina «Colpevoli entrambi»
Oltre nove anni a un imputato, più di sette all’altro Erano finiti sotto accusa dopo le indagini della Finanza
grosseto. Uno è stato condannato a nove anni, nove mesi e 40.500 euro di multa; l’altro a sette anni, un mese e 30mila euro. Pesanti comunque, anche se non per tutti i reati contestati, le condanne nei confronti rispettivamente di Bouchaib Jarmouni, 33 anni, e di Abdellah El Jamouni, 28 anni, entrambi di nazionalità marocchina, sotto accusa per spaccio di droga, episodi avvenuti in città per lo più a cavallo tra il 2018 e il 2019. A far aprire il fascicolo erano stati gli uomini della guardia di finanza, nel corso di un controllo nei pressi della fattoria Crespi
Jarmouni è stato riconosciuto colpevole, tra l’altro, anche di spaccio di cocaina con l’aggravante dell’offerta finalizzata a ottenere prestazioni sessuali da parte della ragazza, tossicodipendente: in cinque occasioni avrebbe ottenuto il pagamento della sostanza stupefacente con un rapporto sessuale completo. Hashish, cocaina e marijuana le sostanze comunemente da lui spacciate secondo l’imputazione (per i casi di quattro clienti è stato però scagionato). Assolto invece dall’accusa di violenza sessuale nei confronti della stessa ragazza, oggi 27enne (aprile-ottobre 2018): il fatto non sussiste. Per El Jamouni il reato ritenuto più grave è stato quello di spaccio di cocaina fra il 2017 e il 2018. El Jamouni è la medesima persona che era stata arrestato nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Bouazza Jarmouni (Gavorrano, agosto 2019): si era presentato ai carabinieri dicendo di avere delle informazioni, si era scoperto che su di lui pendeva un ordine di carcerazione; era stato liberato dopo il ricorso del difensore.
In aula, di fronte al collegio (Laura Di Girolamo presidente, Andrea Stramenga, Marco Bilisari), El Jamouni si è fatto interrogare nel corso dell’ultima udienza, fornendo le sue spiegazioni. Al termine del dibattimento, per lui il pm Valeria Lazzarini aveva sollecitato una condanna a 8 anni e 30mila euro (fatta eccezione per un’imputazione di spaccio a sette clienti); per Jarmouni aveva invece chiesto ben 10 anni e 37mila euro. Gli avvocati Massimo Parenti e Sabrina Pollini si erano invece spesi in primo luogo per l’assoluzione di Jarmouni dall’accusa di violenza sessuale e per il resto il riconoscimento dell’ipotesi lieve. Il pm si era detta contraria alla revoca o attenuazione delle misure (El Jamouni ha un divieto di dimora, Jarmouni è ai domiciliari e non era presente all’udienza) e il collegio non ha provveduto. Quando avranno scontato la pena, dovranno essere espulsi dall’Italia. Motivazioni entro 90 giorni. — P.S.
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