Il dolore
Minacce e violenze contro la compagna Patteggia due anni
Quasi un anno di vessazioni nei confronti della compagna convivente, alla presenza dei loro figli piccolissimi. Non solo le offese e le minacce ma anche atti violenti: sigarette accese tirate contro, causa di bruciature; i dispetti con gli pneumatici sgonfiati; un finto tentativo di suicidio. Per questo complesso di accuse un trentenne abitante nella zona sud della provincia ha scelto la strada del patteggiamento. Di fronte al giudice Marco Mezzaluna, assistito dall’avvocata Lucia Scotto, ha concordato 2 anni: la sospensione della pena è subordinata alla partecipazione o al completamento del percorso di recupero in una comunità in provincia di Viterbo. I fatti contestati risalivano al periodo dicembre 2019-settembre 2020. Le offese si era accompagnate alle aggressioni fisiche, secondo l’accusa, come quella volta che l’aveva afferrata per il collo. «Ti ammazzo», «voglio vederti morta», «scappa il più lontano possibile, io passo da tutti, ti trovo, il paese è piccolo», «ho un coltello in macchina con me, scappa» alcune delle frasi che sarebbero state rivolte alla donna. — P.S.
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