Gioco
I ragazzi dello Zuccarelli a lezione di buone pratiche contro il contagio da Covid
pitigliano. Ci sono buone pratiche per tentare di prevenire il contagio da Covid e ricordarle può essere molto utile. Si è svolto all’istituto superiore Zuccarelli di Sorano l’incontro sull’educazione alla salute in modalità webinar, tenuto dall’Asl sudest con il progetto “Ci-pro-scuola”, che ha coinvolto gli alunni della III professionale sociosanitario del plesso di Pitigliano; relatrice dell’incontro è stata Silvia Toschi.
Anche se di Covid se ne parla abbastanza – ha spiegato la relatrice – un confronto per fugare dubbi e per richiamare l’attenzione sul rispetto di certi comportamenti è opportuno e necessario. Toschi ha spiegato cosa è scientificamente il coronavirus. Sulla sua origine, asserisce che l’opinione più accreditata sia che la fonte di contagio provenga dai pipistrelli e che abbia raggiunto l’essere umano attraverso passaggi intermedi (salti di specie), a esempio mediante il pangolino, una specie di formichiere abbastanza diffuso nei mercati orientali. I sintomi più diffusi sono tosse, senso di stanchezza, febbre, difficoltà respiratorie spesso gravi, congiuntivite, perdita dell’olfatto e del gusto. Il 15 per cento dei contagiati mostra sintomi gravi, mentre il resto manifesta sintomi leggeri oppure nessuno.
Toschi ha spiegato che il Covid si trasmette attraverso il contatto diretto, da persona a persona, oppure indiretto, ossia per contatto con oggetti contagiati. I contatti stretti avvengono spesso fra le persone di famiglia o quelle che vediamo con più frequenza, se non si mantiene un distanziamento di almeno due metri, specie in un ambiente chiuso e in assenza dei necessari dispositivi di protezione. Essi, in attesa del vaccino, oltre al distanziamento, sono l’uso della mascherina, l’areazione degli ambienti e il lavaggio frequente delle mani. Sono regole che Toschi invita i ragazzi a seguire scrupolosamente, senza abbassare mai la guardia.
Sono stati poi mostrati due video agli studenti: uno del professor Bassetti, che illustra come si trasmette il virus utilizzando la vernice; l’altro, che evidenzia alcuni momenti e comportamenti di trasgressione alle norme di prevenzione dal contagio.
Alla fine delle proiezioni Toschi ha invitato i ragazzi a riferire in merito a ciò che hanno visto, pensato o provato. Le risposte sono state diverse: violando le regole danneggiamo noi stessi e gli altri; dà fastidio pensare che la nostra giovinezza sia rubata da questa pandemia; si provano rabbia per chi non rispetta le regole, e tristezza per ciò che non si può fare, per i divieti che sono imposti; si ha consapevolezza di avere delle responsabilità quando non si seguono i comportamenti corretti.
Prima di concludere l’intervento, Toschi ha fatto vedere come ci si lavano le mani, le caratteristiche dei vari tipi di mascherina, e ha ricordato le più note fake news sul virus (i gargarismi con la candeggina, tagliarsi la barba per evitare il contagio, lavare le zampe a cani e gatti, oppure non indossare la mascherina se ci si sente bene) e infine ha invitato gli studenti a usare sempre e correttamente la mascherina, perché solo in questo modo ci si può proteggere e garantire agli altri la protezione, in attesa del vaccino e per raggiungere la tanto desiderata immunità di massa.
Concluso l’incontro la professoressa Marta Niccologi, che ha seguito l’organizzazione del progetto, ha chiesto ai ragazzi l’indice di gradimento del corso che hanno seguito; i ragazzi l’hanno giudicato molto interessante.
Il progetto Ci-pro-scuola proseguirà per la classe poiché lo scopo della formazione dell’Asl è di sollecitare una elevata sensibilizzazione dei ragazzi sulla prevenzione delle malattie infettive come quella del Covid-19 ma anche quello di dare una formazione al personale docente, con spunti di riflessione. –
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