La manifestazione
In centro è aperto solo un bar su cinque
Al lavoro la torrefazione di Gloria Dini: «Accolgo nel mio locale anche chi si dispera perché non riesce a trovare un caffè»
Giulia Sili
massa marittima. Nonostante la zona gialla e la possibilità di stare aperti fino alle 18, i bar e i ristoranti di Massa Marittima sono per la maggior parte chiusi, tanto che in centro è diventato difficile anche soltanto prendere un caffè con un cornetto.
In tanti, tantissimi, hanno preferito non aprire e aspettare che la situazione dettata dalla pandemia da coronavirus migliori. Camminando nel corso molte vetrine sono buie e neanche il caffè le Logge, solitamente aperto in questo periodo dell’anno, sta lavorando. Dei vari bar presenti in zona, cinque in tutto, solo la torrefazione di Gloria Dini è aperta. Lei, come ogni gennaio, ha deciso di stare aperta e il lavoro non manca: «Qui in piazza ci sono solo io – dice Gloria – Lavoro bene la mattina, faccio diverse colazioni anche perché non c’è grande scelta in giro. Accolgo qui anche chi si dispera perché non riesce a trovare qualcuno che faccia il caffè».
Anche il ristorante i Tre Archi ha deciso di aprire nonostante le restrizioni e lì un caffè si può bere, come si può mangiare per pranzo: «Gennaio a Massa Marittima è sempre stato un mese un po’ così – dice Federico Stacchini – questa situazione però ha aggravato tutto. Non si vedono persone in giro, solo il fine settimana c’è un po’ di movimento ma nulla in confronto al passato. Non è facile restare aperti perché siamo penalizzati dalla chiusura obbligatoria dopo le 18 e adesso anche il sabato sera è molto differente. Facciamo un po’ di asporto ma non si ottengono i risultati di quando potevamo stare aperto a cena. Insomma – conclude Federico – anche se gennaio è sempre stato un mese piuttosto brutto, nulla è paragonabile a questo».
Sono invece tanti i ristoratori che hanno deciso di chiudere del tutto e poi c’è chi, come Raffaella Cecchelli della Tana dei Brilli, ha deciso di offrire solo il servizio di asporto: «Il mio ristorante è aperto solo con l’asporto il sabato e la domenica a pranzo e a cena – dice la ristoratrice – Sono chiusa finché non ci saranno delle certezze in più che per adesso non ci sono. Credo che questo apri e chiudi alle attività faccia più male che bene, soprattutto per il mio tipo di cucina. Mettere in moto pane, verdura, carne e pasta fresca è molto faticoso e spesso capita che in pochi giorni ti dicano di richiudere. In questo modo – continua Raffaella – si fanno più danni che altro. Per questo ho preso questa decisione».
Raffaella dice di essere però soddisfatta dal servizio di asporto che nel fine settimana viene richiesto da molti massetani che vogliono mangiare qualcosa di diverso dalla cucina casalinga. «Quando ci saranno più certezze riaprirò anche io – conclude la ristoratrice – per il momento voglio stare a vedere qualche altro giorno cosa succede». —
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