Il Tirreno

Grosseto

l’udienza di ieri 

Braccio di ferro sul Coeso Decisione del Tar entro 45 giorni

Alfredo Faetti

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grosseto. La svolta sulla vicenda Coeso arriverà entro l’inizio di marzo. I giudici del Tribunale amministrativo regionale di Firenze hanno a disposizione 45 giorni per depositare la sentenza sul ricorso presentato dal grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna dopo che la maggioranza dell’assemblea dei sindaci gli ha negato la presidenza del consorzio unico della Società della Salute.

Ieri mattina in aula si è tenuta la discussione, con l’avvocato Alessandro Antichi a rappresentare le ragioni del Comune capoluogo e i legali dello studio Gracili per quelle dei Comuni a guida centrosinistra. L’udienza è durata circa un quarto d’ora, quanto basta per illustrare e depositare le memorie scritte che contengono i punti chiave di questa vicenda. In particolar modo, i patti sottoscritti dai sindaci nel 2018, al momento della fusione delle varie Sds locali maremmane nell’unico soggetto Coeso. Patti che indicano l’area grossetana per la presidenza del biennio 2020 - 2021. L’elezione doveva tenersi circa un anno fa ma venne fatta slittare causa Covid: fu così deciso che il presidente in carica in quel momento, Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo e segretario provinciale del Pd, sarebbe rimasto come reggente in attesa che l’assemblea potersi riunirsi. Passaggio che arriva a inizio estate. L’area grossetana, guidata dal Comune capoluogo, indica Vivarelli Colonna come sua espressione. Ma il suo nome spacca l’assemblea e la vicenda diventa più politica che amministrativa: il primo cittadino di Grosseto ottiene i voti dei colleghi del centrodestra, ma sono la minoranza dentro l’assemblea e la maggioranza di centrosinistra non fa passare la nomina, invitando Vivarelli Colonna a fare un passo indietro e a trovare un altro nome. Ma così facendo, secondo il sindaco, non sono stati rispettati i patti del 2018: questo il cardine della vicenda su cui è attesa la decisione dei giudici.

Intanto, il Coeso è stato affidato al reggente Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima. —

Alfredo Faetti

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