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porto santo stefano. Le Misericordie entrano nelle scuole e insegnano le manovre di soccorso. È partito a Porto Santo Stefano il progetto A Scuola di Soccorso-Asso, organizzato dalle Confraternite toscane.
Si è aperta sabato la stagione formativa del sodalizio del Promontorio, che ha tenuto due corsi di soccorso con l’impiego di defibrillatore semiautomatico all’istituto tecnico trasporti e logistica Giovanni da Verrazzano. A fare gli onori di casa, il dirigente scolastico Enzo Sbrolli e il sindaco Franco Borghini che hanno accolto il governatore della Misericordia Roberto Cerulli, che è anche presidente del coordinamento grossetano delle Misericordie; responsabili del progetto, Benedetta Ferreri e Massimo Seravalli.
I ragazzi delle due quinte hanno partecipato a un’ora di teoria, durante la quale i volontari hanno spiegato loro come si compiono le manovre fondamentali per salvare vite umane. Poi sono passati alle prove con il manichino, con l’uso del defibrillatore che si usa per questo tipo di lezioni: è stato simulato un arresto cardiaco, con conseguente massaggio e posizionamento degli elettrodi.
Il progetto Asso è una scuola di soccorso per gli studenti toscani di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori, che culmina con un corso avanzato di formazione all’uso del defibrillatore, riservato agli studenti degli ultimi due anni delle superiori. Nasce dall’intesa tra la Federazione Regionale delle Misericordie e l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana. «Siamo orgogliosi che il progetto sia partito da Porto Santo Stefano – spiega il governatore della Misericordia Cerulli – Dà modo alla nostra associazione di essere maggiormente conosciuta ed è una buona occasione formativa per l’istituto nautico e il nostro paese». —
A.C.
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