Sicurezza
L’assessora Bruni canta “Bella ciao” Il Pd insorge «Un inganno»
manciano. Non accenna a placarsi la polemica tra il Pd di Manciano e l’amministrazione comunale di centrodestra dopo la morte della partigiana Licia Bianchini Lucchini. Nei giorni scorsi il Pd ha rimproverato al sindaco Mirco Morini di non aver dato notizia della scomparsa della concittadina, socia onoraria Anpi. Non ha avuto miglior esito la presenza al funerale, in rappresentanza del Comune, dell’assessora Valeria Bruni, ex Pd.
Al funerale Bruni ha cantato Bella ciao. Agli esponenti del Pd che nel 2017 ne avevano sostenuto la candidatura nel progetto civico Manciano Idea Comune – e poi hanno deciso di rientrare nel Pd – non è passato inosservato.
«Hai deciso di rimanere accanto al vicesindaco Pallini il 25 Aprile mentre apprezza Faccetta nera – scrivono in una nota, riferendosi a un emoticon sorridente che Pallini mise per la Liberazione sotto a un video della canzone fascista apparso su You Tube – e non ti sei distinta come invece ha fatto l’ex assessore Giovanni Riva –. Prendere le distanze nette attraverso le dimissioni non avrebbe compromesso il governo del Comune, ma difeso quei principi inviolabili che a Manciano nessuno si era mai permesso di mettere in discussione». E ancora: «Tu hai permesso la legittimazione di un gesto intollerabile del vicesindaco e ora vieni a parlarci di Resistenza e di antifascismo? Tu continui ad amministrare con una maggioranza che usa metodi autoritari e populisti quando il gruppo che ti ha eletto e sostenuto ha deciso di fare una netta distinzione di campo. Credi di poter ingannare i cittadini cantando Bella ciao? La ferita che hai generato con la storia della nostra comunità è profonda e non la dimenticheremo facilmente».
Replica Bruni: «Nessuno si può permettere di togliermi le mie origini e la mia storia. I miei valori sono e restano di sinistra e sono i valori della storia della mia famiglia. Faccio parte di una lista civica dove c’è di tutto. Che ci fossero persone che la pensano in modo diverso da me lo sapevo. Non li condivido, ma li rispetto, proprio in virtù di quei valori di libertà che Licia ha contribuito a regalarci». Quanto alle mancate dimissioni, «era un momento delicato», dice accennando al lockdown. «Manciano non poteva rimanere senza amministrazione». E conclude: «Il pensiero fascista non è solo quello che proviene da destra, ma di chi si presenta con fare fascista. Nessuno, qua, si è permesso di vietarmi di cantare Bella ciao e l’ho cantata in rappresentanza dell’amministrazione perché Licia lo meritava. Come gli altri rispettano me, io rispetto gli altri. Amministrare un territorio non ha colore. Il Pd mi dimostri quali sono le mie scelte di destra fatte in questa amministrazione». — F.F.
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