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Anticipo della tassa Gli albergatori dicono no «Prenotazioni già prese»
follonica. Il Comune di Follonica sta per apportare una modifica importante alla tassa di soggiorno cittadina e tra gli albergatori non mancano i contrari.
L’idea è quella di estendere la tassa dal 1° aprile fino al 30 settembre, prevedendo alta e bassa stagione, e far pagare l’imposta anche ai turisti che alloggiano nelle cosiddette seconde case, appartamenti che vengono dati in affitto in modo particolare durante il periodo estivo.
Soluzioni che la vicina Castiglione della Pescaia adotta già da diversi anni, anche se, con la pandemia, il Comune guidato dal sindaco Giancarlo Farnetani ha deciso di sospendere l’imposta per tutto il 2020. Maurizio Parrini di Federalberghi si è già detto profondamente contrario alla novità, accettando solo l’estensione dell’imposta alle seconde case. Maria Chiara Pierini di Booking Follonica si è detta a favore all’estensione a tutte le strutture alberghiere ed extra alberghiere, riservandosi però di commentare in merito all’applicazione dell’imposta a partire dal 1° aprile e non più dal 1 giugno. Oggi Umberto Gavazzi e Daniela Nannini, proprietari dell’hotel Giardino di Follonica, spiegano perché, dal loro punto di vista, estendere la tassa a partire già da quest’anno è un errore.
«Per noi è una doccia fredda – dice Daniela Nannini – la novità ci coglie totalmente di sorpresa. Già da tempo abbiamo preso accordi con alcuni tour operator, abbiamo fatto dei contratti e non abbiamo mai parlato di tassa di soggiorno con questi clienti. Non è corretto adesso rivedere tutto ad accordi presi».
L’hotel, ad esempio, ha una prenotazione di un gruppo di turisti che dovrebbero arrivare a maggio e il prezzo è già stato stabilito: «Non sapevamo che sarebbe arrivata la novità della tassa a partire da aprile e arrivare così all’improvviso con questo cambiamento non ci sembra giusto», dice Umberto Gavazzi.
I proprietari dell’hotel non sono contrari a priori all’estensione della tassa, a patto che questa venga applicata almeno dal prossimo anno e non a partire dal 2021. «Quest’anno, con al pandemia e tutte le difficoltà che ci sono state – dice Gavazzi – non è certo il momento migliore per apportare una modifica di questo tipo, hanno scelto il momento meno adatto».
L’hotel Giardino, storica attività del centro di Follonica, è sempre aperto, estate e inverno, nel 2020 però è rimasto chiuso per cinque mesi. «Ad aprile la gente è veramente poca – dicono i due albergatori – se togliamo il 25 aprile e la Pasqua non rimane quasi nulla, solo persone che vengono a lavorare».
Per chi viene in città per lavoro la tassa non è ovviamente prevista ma non sempre è possibile applicare l’esenzione perché spesso gli hotel di Follonica vengono scelti anche da chi lavora nelle zone limitrofe. «Quest’anno con lo smart working abbiamo visto un grande calo delle persone che arrivavano in città per lavorare – dice Nannini – inoltre sono mancate tutte le manifestazioni sportive che portavano persone anche fuori stagione, è un anno molto fiacco per tutti». E i gestori concludono: «Le persone si invogliano a venire con i prezzi ragionevoli e anche i due euro in più al giorno pesano. Due persone che stanno a Follonica per due settimane spendono 56 euro in più, per una famiglia di quattro persone si arriva invece a 100 euro in più e la gente, ovviamente, mugugna». — G.S.
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