Attenzione
A San Martino WindTre pianta maxiantenna
Grosseto. I residenti si chiedono se lì verrà montata la tecnologia 5G, l’operatore risponde che può supportare tutte le tecnologie esistenti sul mercato, quindi anche quella.
GROSSETO. Il battesimo del fuoco della tecnologia 5G a Grosseto potrebbe avvenire alla periferia est della città: sempre che WindTre non venga battuto sul tempo da un altro operatore delle telecomunicazioni a lui concorrente e/o voglia utilizzare quel nuovo albero di metallo che svetta dalla via Scansanese per trasmissioni meno performanti.
la domanda
In prossimità della rotatoria da cui si entra e si esce dall’abitato di San Martino è comparsa un nuova antenna. Era autunno quando cominciarono i lavori al basamento che non passarono inosservati ai residenti. Quando poi, un po’ più di recente, l’antenna è stata montata, chi abita lì ha iniziato a chiedersi se l’investimento e l’opera non fossero finalizzati a catapultare (anche) Grosseto nell’era del 5G, cioè quella tecnologia che mette il turbo alla velocità di trasmissione dati (quella che si chiama velocità di download) e permette un incremento del numero di dispositivi che possono essere connessi nello stesso istante. A torto o a ragione, c’è infatti chi il 5G non lo vorrebbe vicino a casa.
la risposta
Il Tirreno ha dunque girato l’interrogativo dei residenti di San Martino a WindTre, operatore delle telecomunicazioni di cui si mormorava fosse l’impianto. Quell’antenna è o non è per il 5G? Ecco la risposta: «WindTre conferma che si tratta di un sito di proprietà realizzato recentemente, che ha ottenuto le relative autorizzazioni previste dalla normativa di settore da tutti gli enti preposti alle verifiche a livello edilizio e al controllo del rispetto dei limiti elettromagnetici per tutte le tecnologie ad oggi esistenti». Per tutte le tecnologie ad oggi esistenti: che significa? Vuol dire che quell’antenna può supportare anche il 5G.
il dubbio resta
Ma quell’antenna trasmette già un segnale 5G o no? L’operatore su questo non risponde. E le mani avanti non si possono mettere. Vediamo perché. Nel passare dalla telefonia analogica al 2G, al 3G e al 4G si sono sempre usate le stesse antenne; se cambiava la frequenza del segnale, le antenne venivano solo riviste nella lunghezza. Idem per il 5G, che può essere trasmesso con le stesse antenne “vecchio tipo”: basta che non si cambi di molto la frequenza. Se invece si vuole trasmettere un segnale 5G davvero performante, allora si può ricorrere alle cosiddette “antenne intelligenti”, cioè moduli (da “attaccare” alle antenne) che al proprio interno contengono un piccolo ma potente pc e un amplificatore di segnale.
il quadro
La nuova antenna di WindTre a San Martino spunta in un momento in cui una società che opera nel settore delle telecomunicazioni ha chiesto all’ufficio ambiente del Comune un nulla osta proprio per il 5G: per un’altra zona periferica della città. Il nome dell’operatore è segretato perché l’istruttoria è ancora in corso. Non solo: si mormora anche di imminenti battesimi della nuova tecnologia da parte di altre società concorrenti di WindTre, nella zona del Maremà, per esempio. –
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