Sicurezza
Tassa da aprile, diviso il mondo del turismo
Favorevoli e contrari alla proposta della maggioranza. Ricciuti: «Con quei soldi paghiamo i lavori per il decoro urbano»
Giulia Sili
follonica. La proposta è pronta per arrivare in consiglio comunale e con il favore della maggioranza verrà molto probabilmente approvata. L’idea è quella di estendere la tassa di soggiorno dal primo aprile fino al 30 settembre – prevedendo alta e bassa stagione – e far pagare anche i turisti che alloggiano nelle cosiddette seconde case, appartamenti che vengono dati in affitto in modo particolare durante il periodo estivo.
Un cambiamento importante per Follonica visto che delle circa 9mila seconde case, secondo un censimento fatto dalla Regione Toscana nel 2019, sono stati dati in affitto 700 appartamenti. Nel 2020 la cifra è poi scesa: da 700 appartamenti si è passati a 200. Cifre che non sembrano corrispondere alla realtà vista la quantità di turisti che ogni estate arrivano sulla costa. «La logica – spiega l’assessore al turismo Alessandro Ricciuti – è che l’imposta serve alla riqualificazione dell’offerta turistica. Con quei soldi viene curato il decoro urbano e vengono fatte opere pubbliche. Follonica deve alzare la propria offerta turistica, non perché questa non sia buona, ma perché il mercato sta cambiando ed è importante adeguarsi. Inoltre la tassa non incide sugli arrivi ma è fondamentale sul decoro cittadino».
L’idea spacca l’opinione degli addetti del settore. C’è infatti chi non è d’accordo, come Alessandro Parrini di Federalberghi e chi, invece, la ritiene giusta, come Roberta Tozzini, rappresentante delle agenzie follonichesi o come Maria Chiara Pierini di Booking Follonica. «Non è una scelta giusta in un periodo in cui noi facciamo sforzi per tenere aperte le strutture – dice Parrini – Facciamo sforzi sempre maggiori per far arrivare clienti in bassa stagione e il Comune rovina tutto così. Non è una strategia ragionevole per la destagionalizzazione: è assurdo. Follonica – prosegue Parrini – nel 2019 ha raccolto 500 mila euro di tassa di soggiorno e gli alberghi registrano appena il 10 percento delle presenze». Parrini si dice favorevole a far pagare la tassa ai clienti delle seconde case ma l’estensione di questa a partire dal primo aprile è aspramente criticata. «Dovrebbero ridurre la tassa – dice Parrini – se si paga tutti si potrebbe pagare di meno: questa era una proposta fatta, mai ascoltata, che sembrava ragionevole». Roberta Tozzini si dice invece favorevole: «Sono favorevole all’estensione – dice – se ne parla da molto tempo e non cade certo tra capo e collo, ce lo aspettavamo. Non ci sono turisti di serie A e di serie B ed è giusto che tutti contribuiscano alle spese per il decoro cittadino».
Lo stesso dice Maria Chiara Pierini, di Booking Follonica: «Siamo d’accordo – dice – ne parliamo da tempo, Follonica vive molto sul turismo delle seconde case ed è giusto che anche chi va in affitto devolva una quota giornaliera per la tassa. Anche chi prende le case usufruisce dei servizi della città, è un modo diverso di venire in vacanza ma sono persone che vivono comunque sul territorio. Non vedevamo perché solo le strutture ricettive dovessero far pagare la tassa». —
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