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Oltre due mesi per fare o rinnovare la carta d’identità Ma arrivano rinforzi

Francesca Ferri
Oltre due mesi per fare o rinnovare la carta d’identità Ma arrivano rinforzi

I nuovi assunti devono ancora terminare la formazione E anche telefonare è un terno al lotto, come lamenta Gac

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Francesca Ferri

GROSSETO. Due mesi e dieci giorni per avere l’appuntamento, più altri sette giorni lavorativi di tempi tecnici. Insomma, quasi tre mesi. Tanto, ad oggi, occorre aspettare a Grosseto per fare o rinnovare la carta di identità elettronica. In più, se non si ha la possibilità di usare Internet per prenotare l’appuntamento all’ufficio Anagrafe, c’è da aggiungerci un tempo imprecisato – da alcuni minuti a delle buone mezz’ore – da passare al telefono in attesa di poter parlare con un addetto.

Tutta colpa del momento di passaggio coinciso da un lato con la fine del progetto di servizio civile legato all’Urp (ufficio relazioni con il pubblico) che, dal 1° gennaio, ha sottratto all’Anagrafe le tre volontarie che davano una mano a smaltire le prenotazioni via telefono, e dall’altro con il periodo di formazione necessario per istruire a dovere i nuovi sette assunti.

Così spiega il problema l’assessore Giacomo Cerboni. «Con il 31 dicembre – dice Cerboni – è finito il progetto di servizio civile presso l’Urp che ha consentito di gestire le telefonate e gli appuntamenti in un’agenda parallela a quella dell’on line, ma che aveva tempi più lunghi perché si dava preferenza all’online. Se ne occupavano tre ragazze. Adesso stiamo lavorando per ripristinare questo servizio appieno. Il 2 gennaio sono entrati in servizio i sette nuovi assunti all’Anagrafe e adesso sono affiancati dagli operatori. È un “work in progress” ma la situazione è in miglioramento».

A segnalare i tempi lunghi di attesa sia per prenotare un appuntamento in via Saffi, necessario a sbrigare le pratiche, è Grosseto al centro, associazione di cittadini già schierata su diversi fronti (biogas e cattivi odori, tagli degli alberi, gestione dei rifiuti).

«Sul sito del Comune c’è indicato un unico numero da contattare, lo 0564 488589, che tra l’altro non è immediatamente individuabile perché, in primo piano sotto la voce “contatti” si trovano solo il fax e un’email, mentre il numero di telefono è scritto molto sotto, inserito in un testo – dice Matteo Della Negra, portavoce dell’associazione –. Il problema principale, però, è che a questo unico numero non risponde praticamente mai nessuno. Ce lo segnalano alcuni cittadini e io stesso ho provato. Alla fine, non ricevendo risposta, ho contattato il centralino del Comune, lo 0564 488111, chiedendo di essere messo in contatto con l’Anagrafe. Mi hanno detto che il problema non è nuovo e mi hanno indicato, molto gentilmente, il numero diretto della funzionaria. Ma non è possibile che una città capoluogo di provincia gestisca le prenotazioni in questo modo».

Anche Il Tirreno ieri mattina ha fatto una prova e, in effetti, l’attesa è stata abbastanza lunga da convincere a desistere.

La via principale indicata dal Comune per prenotarsi è quella di compilare un documento on line, collegato direttamente con il sito del ministero dell’Interno e raggiungibile dal sito del Comune (dalla schermata con le indicazioni per prenotarsi). Prenotandosi on line si elimina l’attesa, e la scocciatura, del telefono.

«Ma non tutti hanno il computer – dice Della Negra – ci sono anche tanti anziani che hanno difficoltà a usare Internet. E il fatto che non risponda nessuno all’unico numero indicato può spingere una persona a uscire di casa per recarsi all’anagrafe. Uno spostamento evitabile data l’emergenza Covid. Il disservizio può dunque dare origine a un problema di sicurezza».

In proposito l’assessore Cerboni spiega, però, che «quando il telefono squilla a vuoto non significa che non ci sia nessuno all’altro capo. Le telefonate vengono tutte prese in carico e automaticamente girate al primo operatore disponibile. Se non risponde nessuno è perché tutte le linee sono occupate e che il sistema sta cercando un telefono libero».

Cerboni fa anche presente che l’emergenza Covid ha ulteriormente posticipato le scadenze dei documenti. «Ad oggi le scadenze delle carte di identità sono tutte state rinviate al 30 aprile. Perciò, prenotando oggi (ieri per chi legge), si ottiene un appuntamento per il 1° aprile, ovvero con un’attesa di due mesi e dieci giorni, ai quali poi aggiungere sette giorni lavorativi che occorrono perché la Zecca dello Stato invii al Comune di Grosseto la carta d’identità. Quindi siamo ampiamente entro i tempi di proroga. E non appena i nuovi assunti saranno formati snelliremo ulteriormente i tempi». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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