Sicurezza
Vaccini Moderna Iniettate 80 dosi agli operatori del 118 e ai volontari
In provincia di Grosseto sono 712 i destinatari della campagna Spadi rassicura: «La Toscana pronta ad accelerare il passo»
Enrico Pizzi
grosseto. «Insieme viaggiamo, insieme accorriamo in aiuto dei malati, insieme ci vacciniamo». Robusto Biagioni, direttore del servizio 118 per la provincia di Grosseto, spiega che la campagna di vaccinazioni degli operatori sanitari e dei volontari che fanno servizio sulle ambulanze, avviata ieri mattina, è stata voluta con forza proprio perché era giusto che chi condivide un servizio avesse la possibilità di condividere anche le vaccinazioni anti Covid-19. Così, da ieri mattina, nella palazzina dell’ex centrale del 118, a Grosseto, sono state somministrate le prime vaccinazioni con le dosi del vaccino di Moderna.
Si proseguirà a un ritmo di 80 vaccinazioni al giorno, a parte il venerdì, quando ne sono previste la metà, fino ad arrivare a coprire tutti i 712 destinatari della campagna in provincia di Grosseto (sono 773 ad Arezzo e 655 a Siena) e, dopo 28 giorni, si somministrerà, a ciascuno, nello stesso ordine, la seconda dose. La priorità, ieri mattina, è stata assegnata ai volontari delle associazioni, una scelta della Regione Toscana «che condividiamo – ha spiegato il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso – Gli operatori dell’emergenza e urgenza garantiscono un servizio essenziale, devono essere protetti e messi nelle migliori condizioni possibile per prestare la loro assistenza».
Dunque la “macchina” delle vaccinazioni ha un nuovo ingranaggio: domenica sono iniziate le somministrazioni delle dosi di richiamo e si procede anche con le prime dosi.
Il direttore sanitario Simona Dei sottolinea come il Moderna sia il secondo tipo di vaccino che viene utilizzato nella Asl Toscana sud est, come il vaccino Pfizer ha l’Rna messaggero come componente principale e usa lo stesso meccanismo di azione, ma è di più facile conservazione dal momento che non ha bisogno di stare a –75°, ma gli sono sufficienti –20°, inoltre l’intervallo temporale tra la prima e la seconda dose sale da 21 a 28 giorni e la protezione, che Pfizer scatta 7 giorni dopo la seconda dose, per Moderna scatta 14 giorni dopo. «La prima giornata di vaccinazioni – ha detto Biagioni – ha avuto esordio all’insegna dell’emozione, ma non ci sono stati ritardi, anzi. Né si sono registrate difficoltà nell’accettazione della vaccinazione». Biagioni ricorda che nell’anno appena trascorso, gli operatori del 118 hanno dovuto avere «una miriade di contatti, in sicurezza progressiva sempre più intensa anche grazie alla formazione» e inevitabilmente ci sono stati dei contagiati tra di loro.
È stato un anno duro, e il responsabile del servizio ricorda con commozione quando, a marzo del 2020, a pandemia appena iniziata, osservò due giovani soccorritori intenti a sanificare un’ambulanza dopo un trasporto. «Facevano tutto da soli – ricorda – non sapevamo cosa ci avrebbe aspettato, ma ho capito che eravamo sulla strada giusta, che sapevano di doversi proteggere per proteggere anche i nostri trasportati».
La campagna vaccinale, quindi, prosegue. E lo sottolinea anche la consigliera regionale, membro della commissione sanità, Donatella Spadi. «La campagna vaccinale non si bloccherà, la Toscana va avanti e sarà pronta ad accelerare il passo», dice dopo la recente decisione di Pfizer di diminuire la produzione delle dosi anti Covid-19.
«La decisione da parte della casa farmaceutica Pfizer/Biontech è stata una doccia fredda – aggiunge – ma non dobbiamo desistere, la Toscana andrà avanti con la sua campagna vaccinale. Dovremo portare pazienza ancora qualche settimana: questo cambiamento ci impone una frenata ma la Toscana sarà pronta a ripartire a passo serrato una volta riottenuta la disponibilità dei vaccini». —
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