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Tassa di soggiorno, Pizzichi all’attacco «Mazzata in arrivo»
Il consigliere leghista critica la proposta di estensione alle seconde case e anche quella del periodo di applicazione
Giulia Sili
follonica. Applicare la tassa di soggiorno alle seconde case ed estendere il periodo di applicazione dell’imposta a partire dal 1° aprile: queste le idee che verranno discusse in sede di commissione consiliare e, presto, in consiglio.
La proposta, discussa da tempo anche con gli addetti del settore turistico, prevede quindi di far versare l’imposta anche a quei turisti che scelgono di affittare un appartamento per brevi periodi. Ad oggi la tassa viene versata dal 15 giugno al 30 settembre, con le modifiche al regolamento si dovrebbe invece pagare a partire dal 1 aprile.
Un’idea che non è piaciuta al consigliere leghista Daniele Pizzichi che la definisce «folle». «Con l’imposta di soggiorno è in arrivo una bella mazzata al turismo follonichese – dice Pizzichi – In un momento di dura crisi economica, l’amministrazione ha incredibilmente deciso di colpire il settore turistico della città con l’estensione di altre tasse sul turismo. È assurdo che in un momento di grave incertezza per le attività anziché incentivare il turismo si adottino queste misure». Per Pizzichi si tratta di una scelta incomprensibile.
«Perché l’amministrazione ha così bisogno di batter cassa? – si chiede il consigliere leghista – Il Comune di Follonica ha in bilancio un avanzo di amministrazione di un milione e 800 mila euro per il 2020, quindi i soldi non mancano. Mi auguro che l’amministrazione rinunci a questa folle proposta».
Sulla questione è intervenuto l’assessore al bilancio Francesco Ciompi che si dice stupefatto dalle affermazioni di Pizzichi. Il consigliere propone infatti di utilizzare l’avanzo di amministrazione in sostituzione dell’imposta di soggiorno ma queste sono due cose completamente diverse: «La tassa di soggiorno – spiega Ciompi – è un’entrata strutturale e continua nel tempo, si utilizza per favorire la crescita e gli investimenti in ambito turistico, aumentare gli eventi, l’intrattenimento e la cultura. L’avanzo di amministrazione – prosegue l’assessore – è invece un’entrata occasionale, straordinaria, da utilizzare per spese della stessa natura e che non può essere utilizzata per finanziare spese ricorrenti negli anni».
Pizzichi sembra aver confuso i dati, osserva l’assessore, visto che il milione e 800 mila euro di cui parla si avvicina all’avanzo dell’anno 2019 che è già stato impiegato nel 2020. Soldi utilizzati durante il periodo di commissariamento per coprire gli effetti negativi conseguenti alla pandemia. «A quanto ammonta l’avanzo di amministrazione 2020 è oggetto di calcolo in questo periodo – spiega Ciompi – ed è un dato che, ad ora, anche gli uffici non saprebbero quantificare». E sulla tassa di soggiorno l’assessore conclude: «Altre realtà, anche di colore politico diverso, hanno già previsto un’estensione della tassa più vasta rispetto alla nostra». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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