Sicurezza
L’aiuto per riconoscere le truffe agli anziani
grosseto. Ci provano con false telefonate, spacciandosi per amici del figlio e chiedendo soldi per aiutarlo. Ci provano camuffandosi da tecnici del gas o dell’acqua, e tentano di entrare in casa con la scusa di leggere il contatore o sistemare un guasto. Ci provano, addirittura, convincendo i malcapitati a portare tutto l’oro nel frigorifero per «salvarlo da esalazioni dannose» e poi se lo portano via in un momento di distrazione del proprietario.
Le truffe agli anziani sono particolarmente odiose perché colpiscono la buona fede, la fiducia, la cortesia.
Per questo a settembre il ministero dell’Interno ha stanziato 2 milioni di euro da dare ai Comuni capoluogo di provincia con popolazione anziana più numerosa (dato Istat al 1° gennaio) per realizzare campagne di informazione per mettere in guardia gli anziani.
A Grosseto sono arrivati 33.200 euro, in virtù dei 20.622 cittadini sopra i 65 anni (il 25,11 per cento della popolazione complessiva).
A mettere in campo le iniziative sarà il Coeso - Società della salute, che ha presentato un progetto approvato a ottobre dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
Il progetto, spiegano al Coeso, prevede più azioni informative rivolte agli over 65 attraverso diversi canali e sarà costruita una rete di informazione rivolta anche a familiari e associazioni frequentate dagli anziani.
La massiccia campagna di informazione è anche la prima a livello istituzionale che cerca di mettere in guardia i cittadini e le cittadine sopra i 65 anni.
Frequenti sono stati, invece, finora gli interventi fatti direttamente dalle forze dell’ordine e dai circoli sociali per anziani per informare su come agiscono i truffatori.
Per il Coeso – Società della salute sarà anche un modo per intercettare eventuali fragilità ancora sconosciute e poter intervenire in aiuto agli anziani che ne hanno bisogno.
Il progetto sarà operativo nelle prossime settimane. —F.F.
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