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Condannato a oltre 6 anni Rapinò il parroco minacciandolo di morte

Pierluigi Sposato
Condannato a oltre 6 anni Rapinò il parroco minacciandolo di morte

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alberese. Sei anni e 8 mesi, più 1.333 euro di multa, più l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici. È la condanna (con la riduzione di un terzo per la scelta del rito abbreviato) per Dumutru Toncea, romeno di 35 anni arrestato per la rapina ai danni di don Claudio Piccinini, parroco di Alberese, avvenuta il 6 febbraio dell’anno scorso.

Una rapina commessa in concorso con un secondo straniero, che deve ancora essere giudicato. Quel giorno, secondo l’accusa, i due erano entrati nella canonica della chiesa Santa Maria di Alberese, dopo aver forzato il portone, erano riusciti a prendere da un cassetto dello studio 1.400 euro (il denaro che sarebbe servito per la riparazione delle campane), poi il sacerdote si era svegliato ed era stato portato alla sagrestia al piano inferiore dove i due credevano ci fosse qualcos’altro da rubare. Ma non c’era nulla e quindi avevano puntato un oggetto acuminato contro don Claudio, portandogli via una collana d’oro e una fede nuziale minacciandolo di morte. Il tutto era avvenuto tra le 23.45 e le 0.20: uno dei due aveva il volto coperto da un passamontagna, l’altro (Toncea) aveva agito a volto scoperto. Il trambusto aveva destato la coppia ospite del sacerdote e i due malviventi erano stati messi in fuga. Erano partite le indagini dei carabinieri. Le telecamere di videosorveglianza avevano permesso di individuare una Volkswagen Passat con targa francese. L’8 febbraio l’auto era stata rintracciata a Sesto Fiorentino: a bordo Toncea, che aveva tre cellulari, due coltelli, un cacciavite, catenine, medagliette, sedici banconote da 50 euro (proprio come quelle rubate al parroco). Don Claudio l’aveva riconosciuto, era scattato il fermo, Toncea aveva confessato, dando indicazioni sul complice.

Il giudice Giovanni Muscogiuri ha ritenuto che ci siano tutti gli elementi per la condanna di Toncea, comprese le aggravanti contestate dal pm Giampaolo Melchionna, tra cui anche l’aver commesso il fatto ai danni di una persona di oltre 65 anni. A carico dell’imputato, ancora detenuto, anche la recidiva infraquinquennale. Tutto il materiale sequestrato resta in questa condizione in attesa del processo al presunto complice. In precedenza, Toncea si era visto respingere una richiesta di patteggiamento a 4 anni e 4 mesi, ritenuta incongrua. Difesa Cinzia Candia di Firenze. —

Pierluigi Sposato

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