Sicurezza
La palestra non si arrende, il Silver Cafè invece ha chiuso
grosseto. La porta del Silver Cafè, ieri dopo le 18, era chiusa. La protesta del bar di Follonica, che due giorni fa aveva annunciato su Facebook che sarebbe rimasto aperto per i suoi clienti almeno fino alle 20, sfidando il decreto che impone la chiusura ai locali alle 18. Sabato, così è stato. I carabinieri sono andati a fare un controllo e non hanno elevato multe al gestore che però, ieri, alle 19 era già con la saracinesca abbassata. Sulla porta a vetri, all’ingresso, il titolare non ha messo alcuna comunicazione.
È rimasta invece aperta la palestra GimFive in via Aurelia Nord dove ieri è stato effettuato anche un altro controllo: anche qui però, non è stata elevata alcuna multa a differenza di quanto successo il giorno precedente.
Simone Petetta, il proprietario del bar di Follonica, aveva lanciato un appello ai suoi clienti. «Se voi tutti verrete a trovarci anche dopo le 18 sarà nostra cura prendere una posizione legale qualora verreste multati, voi e noi - aveva scritto su Facebook - Non dobbiamo più permettere di essere sottomessi a delle disposizioni incongrue a quello stabilito nei precedenti Dpcm. L’economia italiana si basa sulle piccole e medie imprese. Abbassando tutti la testa non facciamo altro che renderci partecipi della crisi economica».
Una crisi, quella che ha travolto il settore della ristorazione, quello delle palestre e di tutte le altre attività costrette a chiudere o a viaggiare a regime ridotto, che si sta facendo sentire ogni giorno di più. I controlli da parte delle forze dell’ordine, ci sono stati, le multe per il momento sono state poche. In molti casi si è infatti deciso di dare un primo avvertimento a quei gestori esasperati che hanno deciso di sfidare il Dpcm.— F.G.
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