Gioco
Il velista Pedote dalla Prysmian «Ci sono cose per essere felici»
Nato agonisticamente nel Golfo di Follonica, il timoniere è appena rientrato nell’emisfero nord
LA SFIDA
Ieri mattina alle 10, 14 ora italiana Giancarlo Pedote e Prysmian Group hanno passato l’equatore rientrando quindi nell’emisfero nord dopo quasi due mesi dal primo passaggio, in quel caso verso sud, della Vendée Globe.
Il timoniere fiorentino – nato agonisticamente nel golfo di Follonica – naviga in settima posizione con l’obiettivo di recuperare ancora qualche miglia ai concorrenti che lo precedono. In pratica, dal ritorno in Atlantico è cominciata una gara del tutto nuova che sta rimescolando le carte e gli equipaggi in attesa della lunga volata verso Les Sables-d’Olonne dove si concluderà, fra circa cinquemila miglia, questa splendida regata. «In questa avventura ho scoperto molto di me stesso – spiega Giancarlo Pedote, raccontando anche qualche sensazione personale oltreché ad aggiornare sulle consuete informazioni tecniche e di regata – Ho capito che sulla terra ci sono tante cose per cui essere felici. Essere confinati a lungo in una barca ci farà apprezzare ancora di più il ritorno a terra, so molto bene che l’attuale situazione sanitaria non è semplice e che non sarà agevole per noi, una volta all’arrivo e per i mesi a venire. Comunque la mia vita è a terra, la mia famiglia è a terra e grazie a questa esperienza da ora in poi mi potrò godere ogni momento che trascorrerò con loro ancora di più».
Come per tutti i protagonisti della regata l’obiettivo di Giancarlo è adesso quello di arrivare presto a casa e abbracciare moglie e figli. «Quando sogno, sogno sempre la mia famiglia, sono in mare da molto tempo e ho due bambini piccoli, non voglio perdere troppe tappe della loro vita. Mia moglie mi dice che i denti da latte di Isabella iniziano a muoversi, non vedo l’ora di ammirarlo con i miei occhi».
Passando invece all’aspetto sportivo della regata il ritorno nell’emisfero nord rappresenta un altro punto di svolta importante per le imbarcazioni e gli skipper. «Ho passato l’equatore, per il morale è davvero top, fa bene pensare di essere nell’emisfero nord, quello di casa. Abbiamo il pot au noir da gestire ma lo affronteremo di giorno e di solito di giorno è meno esteso perché il sole riscalda l’aria e i temporali diminuiscono di intensità. Per ora non ci sono state precipitazioni ma nella transizione tra i due alisei potrei averne e dovrò stare attento. Le variazioni di vento sono leggere, dieci-15 gradi progressivi, questo ci lascia il tempo di correggere efficacemente la traiettoria della barca in accordo con le transizioni del vento. Le temperature – conclude Giancarlo – sono ancora elevate, tra 28 e 30 gradi, ma sappiamo che, piano piano, ridiscenderanno».
Per valutare la classifica finale saranno necessarie le compensazioni che interverranno al termine della regata da parte del comitato; lo skipper toscano deve recuperare una ventina di miglia al sesto in graduatoria Damien Seguin mentre lo scarto dal leader Charlie Dalin su Apivia è di circa cento miglia. –
Michela Nannini
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