Il dolore
Preso a bastonate e sequestrato dagli ex titolari
follonica. Lo avevano colpito con una mazza di ferro e con due bastoni, in tre, più e più volte, fino a farlo finire in ospedale, gli avevano strappato dalle mani il telefono cellulare e il passaporto e lo avevano fatto salire a forza su un’auto per portarlo in un luogo isolato, dal quale era potuto scappare soltanto alcune ore dopo. Era il 6 dicembre del 2017 quando Helal Abdelhalim Elsayed Bondouk, 32 anni, Amir Ahmed Mohamed Abdelfattah Henba, 38 anni e Mohamed Ahmed Gaballa, 37 anni, tutti di origini egiziane, si erano presentati a casa di un connazionale che aveva lavorato nel loro negozio di frutta e verdura accusandolo di aver rubato diecimila euro dalla loro cassa. Per convincerlo a pagare, lo avevano colpito più volte a una gamba con la gamba di una sedia che avevano distrutto proprio per utilizzarla come arma. Dopo averlo picchiato, lo avevano costretto a salire sull’auto e lo avevano portato in un posto isolato, senza telefono e senza passaporto, tenendolo prigioniero per tutta la notte, fino a quando, nelle prime ore del mattino, era riuscito a liberarsi e a scappare, ottenendo un passaggio da un automobilista che lo aveva visto camminare zoppicando sul ciglio della strada: l’uomo si era fatto accompagnare direttamente al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto dove era stato medicato e dove aveva subito deciso di denunciare i suoi aggressori. Due mesi dopo, Bondouk, lo aveva chiamato chiedendo di incontrarlo. In quell’occasione gli aveva restituito il passaporto ma si era tenuto il cellulare. L’ex dipendente aveva deciso di andare avanti lo stesso: il tribunale (presidente Adolfo Di Zenzo, Giovanni Puliatti e Marco Bilisari giudici), ha condannato i tre a tre anni e sei mesi di carcere e al pagamento di mille euro ciascuno oltre al pagamento delle spese processuali. Il pm Giampaolo Melchionna aveva chiesto una condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione. I tre, difesi dagli avvocati Monica Concetto Segreto, Elisabetta Teodosio e Giovanni Ciro Paciello sono stati anche interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Il tribunale ha anche ordinato l’espulsione degli imputati dall’Italia a termine della pena.— F.G.
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