Sicurezza
Laureati su Internet e complottisti: un eBook vi spiega perché vaccinarsi
Scritto da Edoardo Cherubini, giovane ricercatore di Saturnia si rivolge a tutti coloro che nutrono dei dubbi: la scienza serve a fugarli
Alfredo Faetti
Grosseto. Internet e specialmente i social media hanno portato all’epoca del “seconde me”, la percezione secondo cui una conoscenza illimitata a portata di un clic possa garantire la preparazione su qualsiasi argomento, per quanto complesso e tecnico possa essere.
«Da tempo stiamo lottando su diversi fronti con i complottisti e con gli esperti del “secondo me” cercando di far capire che dietro ogni argomento c’è un lungo lavoro portato avanti da esperti», dice Edoardo Cherubini, ricercatore di Saturnia, fresco di pubblicazione di un eBook che tratta uno degli argomenti più dibattuti del nostro tempo: i vaccini. Il titolo dell’opera è proprio “Vaccini: sì o no? Quando una semplice risposta può salvarti la vita”, è patrocinata dal comune di Manciano, che insieme all’Università di Siena, all’associazione Alumni e al premio di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi”, ha creduto fortemente in questo progetto, reso quanto mai attuale dalla pandemia che stiamo vivendo.
L’eBook non nasce con il coronavirus, ma circa due anni fa. «Il vaccino da tempo è diventato l’argomento di tutti e ognuno ha la sua opinione: c’è chi dice che fa bene e chi fa male – spiega Cherubini – Questo eBook nasce proprio dall’esigenza e dalla necessità di rispondere a questa domanda in maniera estremamente semplice, chiara, decisa ed esaustiva».
Il ricercatore di Saturnia si occupa proprio di divulgazione scientifica, attraverso l’associazione Scienza in Tasca di cui è responsabile scientifico e che conta un centinaio di professionisti. Ma qual è questa risposta? «A chi è contro i vaccini, a chi dice che fanno venire l’autismo dopo aver letto titoli sensazionalisti – prosegue – invitiamo a verificare sempre le fonti, a ricordare che cure come i vaccini vengono portate avanti attraverso il metodo scientifico, in uso dai tempi di Galileo Galilei, che chiede un riscontro oggettivo».
Ma può capitare che con un paio di clic qualcuno possa trovare i motivi per contestare la ricerca e il metodo scientifico.
«Ma scordano che dietro c’è un lavoro di professionisti e di competenze – prosegue Cherubini – Io non potrei mai discutere con un meccanico su come si assembra un motore: lo stesso vale per la ricerca scientifica».
Cherubini e “Scienza in Tasca” conoscono bene i dubbi di complottisti e simili: presenti sulle varie piattaforme social, ma anche su Youtube e sul loro sito, il ricercatore e la sua associazione vengono spesso attaccati nelle loro pubblicazioni web. «In questi casi basta citare: vaiolo – spiega Cherubini – Io sono del ’90 e non ho mai dovuto fare il vaccino per il vaiolo. Perché? Perché la grande campagna di vaccinazione dell’Oms ha debellato la malattia. Quindi il dubbio si crea, ma basta ricordare la storia».
Ma ci sono esempi ancor più vicini a noi. «I casi di meningite – riprende Cherubini – Perché ora ce ne sono sempre meno? Perché Rino Rappuoli dell’Università di Siena, nel 2016, sviluppò il primo vaccino».
È la storia della medicina, quindi, a smentire i complottisti. Ma, secondo Cherubini, occorre anche un passo in avanti della scienza verso la gente. «Io lo dico sempre ai ricercatori di uscire dai laboratori, di rapportarsi con il mondo esterno per farsi capire – spiega – Gli scienziati non possono stare a guardare, hanno il dovere e la responsabilità di intervenire al fine di arginare questa tendenza, estremamente pericolosa».
Eccola dunque l’origine dell’eBook. «È rivolto a tutti – dice il ricercatore maremmano – A coloro che non sono esperti della vaccinazione, che hanno dei dubbi o delle domande e sono quindi in cerca di chiarimenti o risposte. E anche a coloro che sono invece esperti della materia, perché non si smette mai di imparare, soprattutto quando si deve spiegare qualcosa a qualcuno che non conosce molto bene un argomento». Ma magari, grazie a un clic, pensa di avere le stesse competenze di chi ha fatto un percorso accademico lungo anni. Ma lo scopo dell’opera non è quello di far polemica contro chi vuole avere una posizione diversa.
«L’obiettivo è quello di salvare delle vite – conclude Cherubini – basta questo per ripagare tutti gli sforzi che hanno portato alla sua creazione». Perché è questo che da oltre un secolo fanno i vaccini: salvano le vite. –
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