Toscana
Infermieri del 118 senza vaccino «Dobbiamo farlo ai volontari»
Dipendenti dei servizi territoriali: il portale non accetta ancora la loro iscrizione L’Asl corre ai ripari e promette una soluzione del problema entro domani
Francesca Gori
GROSSETO. Domani la soluzione dovrebbe essere trovata e i dipendenti del 118 che ancora oggi non sono stati vaccinati dovrebbero essere finalmente chiamati: i loro codici fiscali sarebbero già stati inseriti nel sistema nonostante non si siano potuti registrare sul portale messo a disposizione dalla Regione. Sono i dipendenti in forza al 118 che non si erano prenotati perché iscritti come territoriali e non come ospedalieri e che si sarebbero dovuti poi iscrivere nelle liste già lunedì scorso. «Ma questo, ad oggi, non è stato ancora possibile – sbottano – e in più ci chiedono di somministrare il vaccino ai volontari delle associazioni. Lo chiedono a noi, che non siamo stati vaccinati e che nemmeno possiamo prenotarci». La comunicazione è arrivata via email al personale venerdì sera, dopo le 23: «Attualmente non è possibile per il personale del 118 prenotarsi sul portale su queste agende riservate (consiglio di prenotarsi sulle agende disponibili per tutti gli operatori) - si legge nella comunicazione - Appena avremo informazioni ulteriori sarà mia cura trasmetterle». Una comunicazione che ha mandato su tutte le furie gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano per il servizio del 118, che salgono sulle ambulanze e sull’elisoccorso e che si occupano del primo soccorso. Ieri mattina, dall’Asl è arrivata la rassicurazione al personale che questo nodo domani sarà già sciolto e che l’azienda sanitaria procederà con la vaccinazione di chi ancora non è stato coperto.
I codici fiscali dei dipendenti che non possono essere inseriti sul portale, perché ancora bloccato per chi si iscrive come addetto al servizio territoriale, sono stati raccolti dal coordinatore che sta procedendo alla vaccinazione dei dipendenti ospedalieri e che da domani dovrebbe cominciare a chiamarli, uno per uno, per essere vaccinati. Solo dopo, potranno somministrare il vaccino ai volontari. «Chi viene chiamato a somministrare le dosi - dice Nicola Draoli, presidente dell’Ordine degli infermieri della provincia di Grosseto - deve prima essere stato sottoposto allo stesso trattamento. Non esiste al mondo che vengano utilizzati per fare vaccini, infermieri che a loro volta non siano già stati immunizzati. Non vorremmo trovarci di nuovo di fronte a un film già visto: a marzo e aprile, venivano impiegati medici e infermieri per sottoporre a tampone eventuali positivi che però non erano stati sottoposti al test». Un destino, questo, che era già toccato anche ai dipendenti del 118.
Ora, con l’arrivo delle cento dosi di vaccino di Moderna attese per domani, i dipendenti che lavorano al servizio di emergenza dovrebbero cominciare a somministrarle ai volontari delle associazioni, che sono già stati chiamati dall’Asl che ha programmato un calendario di somministrazione che prevederebbe, se le dosi continueranno ad arrivare senza intoppi, la fine della vaccinazione del personale entro i primi giorni di febbraio. «Ancora però non sono stati chiamati i dipendenti del 118 - dice ancora Draoli - e manca anche la programmazione per medici che svolgono la libera professione e infermieri che lavorano per le strutture private, così come il resto del personale. Anche loro devono essere inclusi al più presto». Sul portale dedicato alle prenotazioni, la finestra per il personale del 118 non c’è ma è presente quella per i volontari delle associazioni di volontariato che sono quindi già stati messi in lista. Domani, il problema dovrebbe essere risolto e anche i personale del 118 dovrebbe essere vaccinato. —
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