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Grosseto

Addio a Palatresi, “il maestro” Era stato dirigente Sipe Nobel

Ivana Agostini
Addio a Palatresi, “il maestro” Era stato dirigente Sipe Nobel

Lutto per la comunità di Porto Ercole, messaggio di cordoglio del sindaco Borghini Il ricordo dell’amico Giovanni Rum: «Parlavamo di tutto, calcio, cucina e festival di Sanremo» 

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IL personaggiO

Porto Ercole in lutto piange Giulio Palatresi, morto nella sua abitazione a 79 anni. Palatresi era una figura molto nota nel borgo marinaro. Uomo di grande cultura e preparazione professionale, per tanti portecolesi era semplicemente “il maestro”.

Apparteneva a una famiglia storica di Porto Ercole. Per molti anni era stato direttore del personale della Sipe Nobel, stabilimento di esplosivi di Orbetello Scalo. E fra i suoi tanti interessi la politica: a lungo dirigente della sezione della Democrazia Cristiana di Porto Ercole e del comitato comunale del partito, fu anche consigliere comunale.

Giulio Palatresi era un uomo arguto, che però amava anche le cose semplici come circondarsi, nella propria casa, degli amici dei figli. È proprio questo il ricordo più caro di Vincenzo Sabatini, conosciutissimo portiere di calcio: «Per noi – ricorda – era semplicemente il babbo di Ugo, era l’uomo che ci accoglieva nella sua casa e che voleva sapere tutto di noi, del lavoro, dello sport. Era, come tutti noi, un grande tifoso della Juventus e ricordo con affetto quando guardavamo insieme le partite». C’è però un ricordo che Sabatini porterà sempre dentro di sé: «Non dimenticherò mai il giorno di Natale, quando apriva la porta a trenta ragazzi e giocava con noi a “bestia” . Per me sarà sempre un esempio unico”.

Parole di stima e di affetto arrivano anche da Giovanni Rum. «Quando ho appreso la triste notizia ne sono rimasto toccato profondamente. Mi sono venuti in mente i tantissimi pomeriggi trascorsi a casa sua, dove parlavamo di tutto, ma proprio di tutto, dal calcio alla cucina, dalla politica ai viaggi e, addirittura, del festival di Sanremo. Ricordo – dice Rum – le nostre partite a carte durante le giornate natalizie quando mi diceva “Rumme te gioca che io ti faccio da sponsor». Le critiche sulle strategie delle maratone di Risiko. Le sue battute dal tipico humor inglese. Lo rivedo sempre lì sulla sua poltrona con l’immancabile sigaretta e il suo Corriere della Sera oppure davanti al pc per scrivere uno dei suoi racconti. Appena entravo nel suo salone lo salutavo, lui posava il giornale, dava un’ultima tirata alla sigaretta e diceva “ Rumme, mettiti a sedere, ma questa Juve come la vedi?”. Era un uomo intelligente, arguto, sagace, rispettoso: un amico. Sono molto orgoglioso di averlo conosciuto e di aver condiviso con lui tanti momenti» .

Anche il sindaco dell’Argentario Franco Borghini lo ricorda come una persona molto impegnata anche dal punto di vista politico. «Era una persona molto stimata che – dice – si è occupato di politica per 30 anni. Un uomo per bene. Tutta l’amministrazione si stringe intorno alla famiglia» .

Vicino ai familiari anche l’ex sindaco Arturo Cerulli. I funerali si sono celebrati ieri a Porto Ercole. —



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