Il dolore
Ricatto e rapina per la droga non pagata Condannati a 6 anni
grosseto. Rapina aggravata, il reato ritenuto più grave, e tentata estorsione. Ma anche sequestro di persona e lesioni. Pesante la condanna per Elton Zaimi e Marioglen Cereneci, riconosciuti colpevoli dal Tribunale per episodi avvenuti tra il marzo e il maggio 2012.
Il collegio (Adolfo Di Zenzo presidente, Andrea Stramenga, Marco Bilisari) li ha condannati a 6 anni e 1.800 euro ciascuno, con l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e l’interdizione legale pari alla durata della pena. Il procedimento penale era relativo alle minacce di morte nei confronti di un connazionale debitore di 1.500 euro per un acquisto di droga risalente al novembre 2011. Nell’arco di una ventina di giorni, a marzo 2012, i due imputati avrebbero cercato di farsi pagare minacciando conseguenze anche pesanti. Vi sarebbe stato coinvolto anche un terzo albanese, non identificato, che in un’occasione avrebbe tirato fuori una pistola. Una telefonata e un sms avrebbero completato il quadro.
A metà maggio, poi, l’episodio del sequestro di persona: il debitore, stordito con un colpo alla nuca, sarebbe stato rinchiuso nel bagagliaio di un’auto e portato in una zona isolata del territorio di Montiano: qui sarebbe stato rapinato di 400 euro (che l’uomo nascondeva in un calzino) e del cellulare; e picchiato. Altre quattro persone avrebbero partecipato al rapimento.
L’uomo era stato sentito nel corso del procedimento penale e aveva riepilogato con qualche difficoltà a causa del tempo trascorso le denunce che aveva presentato; aveva tra l’altro ricordato l’episodio delle minacce con la pistola, dopo che era stato caricato in auto (un’Audi A4, non è l’episodio del bagagliaio) ed essere stato portato nella zona di via della Repubblica, dove sarebbe stato minacciato con la pistola («dammi i soldi sennò ti spariamo»); aveva spiegato di non poter pagare perché non aveva un lavoro e che gli era stata concessa al massimo una settimana per onorare il debito. Aveva fatto i nomi delle persone di volta in volta presenti agli episodi, aggiungendo però di non conoscere tutti.
Al termine del dibattimento, il pm Giampaolo Melchionna si è detto convinto della responsabilità degli imputati e ha chiesto la condanna a 6 anni e 2mila euro, fatta eccezione per le lesioni per il quale aveva ravvisato l’intervento della prescrizione. Il difensore Mara Renzetti, che aveva depositato una memoria in cui riepilogava quanto emerso nelle udienze, aveva sollecitato l’assoluzione perché il fatto non sussiste dal tentativo di estorsione e comunque il proscioglimento da tutti gli altri capi di imputazione.
Il collegio si è riservato quaranta giorni per il deposito delle motivazioni. —
Pierluigi Sposato
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