La manifestazione
Far west aperitivo in città Assembramenti in strada e controlli a tappeto
Francesca Gori
GROSSETO. È stata l’ultima sera fino al 5 marzo in cui è stato possibile prendere l’aperitivo, da asporto, dopo le 18.
L’ultimo prima delle nuove restrizioni messe in campo dal Governo per limitare il diffondersi della pandemia, ora che è cominciata la campagna vaccinale e che finalmente si apre uno spiraglio, dopo quasi un anno di sacrifici. Ma qualcuno, ieri sera, pare essersene approfittato e per questo i carabinieri hanno organizzato, appena ricevute le prime segnalazioni, un servizio in borghese per controllare quale fosse la situazione in città, dove in alcuni locali c’erano ancora persone all’interno con il loro bicchiere in mano, in altri seduti tranquillamente ai tavolini e in altri ancora invece, c’erano gruppi di ragazzi in piedi per strada.
Assembramenti che sono stati fotografati e ripresi dai militari che da oggi saranno al lavoro per multare i gestori dei locali che li hanno permessi e per sanzionare anche le persone che non hanno rispettato le regole e che non si sono allontanate.
In alcuni locali, nei confronti dei quali sono state fatte le segnalazioni, quando sono arrivati i carabinieri non c’era già più nessuno o erano rimasti pochi clienti. I militari hanno scelto due strade differenti: la linea morbida, richiamando i gestori al rispetto della normativa, nei casi in cui i clienti non fossero stati trovati o ce ne fossero pochissimi e quella dura, quella della sanzione e della segnalazione alla Prefettura, nei casi in cui invece si fossero creati assembramenti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.
L’ultima serata con i bar e i locali aperti per l’asporto rischia quindi di costare cara per chi si è fatto prendere la mano, soprattutto in centro, sia dentro che fuori dalle Mura della città.
I militari in borghese hanno continuato a fare i controlli fino alle 22 di ieri sera, orario di chiusura di bar e ristoranti che possono svolgere il servizio di asporto che da stasera sarà vietato dalle 18 in poi fino ai primi di marzo, quando scadrà il nuovo Dpcm emanato dal presidente Conte.
Gli accertamenti sono scattati anche a seguito della distribuzione del volanti #ioapro1501 (vedi articolo accanto) che invitava ristoranti e locali a tenere aperto, proprio a partire da ieri sera, sfidando la normativa.
Nessuno dei gestori dei locali che sono stati avvertiti dai carabinieri avrebbe però aderito alla manifestazione: le persone che si sono ritrovate per un aperitivo, lo avrebbero fatto soltanto perché da stasera lo spritz, sebbene nel bicchiere di plastica, accompagnato dalle patatine nelle bustine sigillate, sarà solo un ricordo per almeno sette settimane. —
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