Lutto
Dell’Aglio lascia l’isola del Giglio per Orbetello
Ivana Agostini
ORBETELLO. Attilio Dell’Aglio, 53 anni, da tre comandante dei carabinieri all’isola del Giglio, saluta gli isolani per far ritorno a Orbetello dove sarà comandante della locale stazione. Prenderà il posto di Romualdo D’Anna fresco di vincita del concorso per ufficiali.
Al Giglio Dell’Aglio avrebbe preferito salutare tutti in maniera più tradizionale ma le norme anti contagio non lo rendono possibile. Originario di Roma, da circa 30 anni è in Maremma. Il militare sta per tornare a Orbetello dopo esserne stato, per alcuni anni, vicecomandante di stazione. Bellissimo il ricordo dell’isola. «Quello che ho trovato là, specialmente dal punto di vista umano, non lo scorderò mai», dice.
Vi è arrivato nel 2017 e da subito ha capito che vi avrebbe trovato quel rapporto umano e di mutua assistenza che forse, per stili di vita diversi, sulla terraferma si è un po’ perso.
«Il fatto di essere soprattutto in inverno – racconta – una piccola comunità permette di conoscerci tutti ma allo stesso tempo non ci impedisce di svolgere bene il nostro lavoro facendo sanzioni quando è necessario».
Sono tanti i momenti che Dell’Aglio ricorderà con affetto e con emozione. Particolarmente duro quello del primo lockdown.
«Abbiamo cercato insieme alle altre forze dell’ordine – dice – di controllare gli arrivi sull’isola. Sapevamo che se fosse scoppiato un focolaio sarebbe stato un problema. In estate abbiamo avuto circa 126mila presenze e abbiamo retto il colpo. Purtroppo, nella seconda fase non è andato altrettanto bene». Il comandante non si allontanerà troppo dall’isola. Orbetello è vicina e lui non ha intenzione di recidere un cordone che ormai lo lega al Giglio. «Non mancherà di tornare come turista e amico», commenta. A Orbetello lo aspettano grandi sfide e di certo sarà una sfida professionale importante. «Cercherò di continuare il lavoro svolto da D’Anna a cui mi lega un passato non solo lavorativo ma anche d’amicizia».
Dell’Aglio ringrazia i gigliesi per la loro accoglienza, porterà nel cuore tutti coloro che ha conosciuto, anche coloro che non ci sono più. Un pensiero affettuoso ai suoi colleghi della stazione con cui ha collaborato nei suoi tre anni di permanenza al Giglio. —
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