Il Tirreno

Grosseto

In palestra con pesi e bilancieri: la GimFive sfida il decreto

In palestra con pesi e bilancieri: la GimFive sfida il decreto

Dalle sei le porte della struttura sono aperte per accogliere gli iscritti: le ragioni della protesta

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GROSSETO.Oggi la palestra GimFive ha riaperto a Grosseto e, contemporaneamente, in altre undici città tra Toscana, Umbria ed Emilia Romagna. «Una forzatura necessaria per sopravvivere», sono le parole di Federico Milieni, il responsabile marketing del gruppo All In, società del settore fitness che qui ha rilevato tre anni fa la palestra di via Aurelia Nord.Una rivolta quella delle palestre, che dall’Emilia arriva fino in Maremma. La voglia di correre su un tapis roulant, di sedersi su una panca, di impugnare un manubrio o un bilanciere, in molti è più forte della paura del contagio. Purtroppo, però, le restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm prevedono che le sale pesi restino ancora chiuse fino a nuovo avviso. A Grosseto la gestione della GimFive è affidata a Michele Parrini, che preferisce lasciar parlare i vertici del gruppo.

La GimFive, che a Grosseto conta centinaia di iscritti, ha riaperto i battenti questa mattina, venerdì 15 gennaio,  alle 6, come già annunciato dallo stesso Milieni. Ma quali sono i motivi di questa forzatura e del tentativo di ritorno alla normalità? «Il nostro è un modo per protestare pacificamente contro le vessazioni continue e ingiustificate che subiamo. Sentiamo il dovere di riaprire le porte delle nostre strutture per due ordini di motivi - continua - il primo è per la provata inconsistenza del pericolo di contagio all’interno delle palestre. Lo evidenziano le statistiche: la palestra è un posto sicuro più del supermercato». Il secondo, e più importante motivo, è l’estrema necessità di lavorare per sopravvivere. I ristori e la cassa integrazione non fanno per noi. Anche perché la realtà è che abbiamo ricevuto dallo Stato soltanto briciole, inutili per garantire una retribuzione dignitosa ai nostri dipendenti e affrontare le spese». Federico Milieni spiega anche che «l’iniziativa ha già riscontrato un ampio supporto da parte dei clienti e di molte persone che non sono tesserate, ma che hanno compreso le nostre motivazioni. Questo ci dà ancora più convinzione nell’affrontare con entusiasmo la giornata di domani (oggi)». Infine due parole sui rischi, per esempio quello di essere multati: «Oltre alla sicurezza sul piano sanitario, c’è anche la certezza di non incappare in alcun problema con la legge. Quanto avvenuto lunedì con la riapertura della nostra palestra di Modena Est ne è la dimostrazione. Le forze dell’ordine sono intervenute per verbalizzare al titolare della struttura una multa ma i clienti non sono stati sanzionati».

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