Il Tirreno

Grosseto

via sonnino  

Di qui non si passa Ennesimo tir “vittima” del ponte dei Macelli

El. Gi.
Di qui non si passa Ennesimo tir “vittima” del ponte dei Macelli

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grosseto. La storia si ripete, ecco un altro tir incastrato in via Sonnino. Siamo all’altezza del Ponte dei Macelli; ore 19,30 di mercoledì 13, l’altroieri. Un autoarticolato ha infilato la corsia del sottopasso e non è riuscito a completare la manovra, creando ingorgo fino al semaforo. Una manovra difficoltosa non per la scarsa altezza del ponte soprastante, ma per il rapporto tra le corsie ristrette e le dimensioni del mezzo ingombrante. Il varco qui è di 4,50 metri, quindi una struttura "alta" rispetto (per esempio) al famigerato ponte di piazza Lamarmora (3 metri) dove si schiantano ciclicamente camion e furgoni. Però i problemi son anche qui, perché al ponte dei Macelli capita che gli spartitraffico limitino gli spazi di manovra per camion, bus e autoarticolati, e i mezzi non riescano a imboccare bene le corsie, costringendosi a retromarce, assestamenti, tentativi di rimettersi in asse e prendere per il verso giusto il corridoio che li deve portare oltre il ponte. L’ultimo caso a noi noto è successo il 26 novembre 2020. Anche in quel caso identica storia: un autoarticolato che cerca di oltrepassare il sottopasso, non riesce al primo colpo, si ferma. Si formano due file, nei due sensi.

L’autista fa manovra, torna indietro, non è incastrato ma è in difficoltà, allora cerca di rimettersi in asse e oltrepassare il varco, ma facendo una fatica infernale.

Non si contano, poi, le situazioni di difficoltà degli altri sottopassi, in primis quello di piazza Lamarmora, diventato un incubo data l’altezza di soli 3 metri. —El. Gi.

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