Il Tirreno

Grosseto

pietratonda 

Conferenza dei servizi sui gessi rossi anticipata all’11 febbraio

Lina Senserini

La richiesta è giunta da Accornero per conto di Venator Intanto oggi a Paganico incontro organizzato dai comitati

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Lina Senserini

Grosseto. Nuova data per la conferenza dei servizi sul progetto di ripristino delle ex cave di Pietratonda, presentato dalla proprietà, la società Accornero di Asti. Questa volta si anticipa di cinque giorni rispetto all’appuntamento del 16 febbraio.

La richiesta è arrivata da Accornero per conto di Venator, proprietaria degli stabilimenti di Scarlino in cui si produce biossido di titanio e, come scarto della lavorazione, i gessi rossi con i quali il progetto prevede di ripristinare la cava dell’Incrociata. La motivazione, sulla quale non sono arrivate conferme né smentite da Venator, sarebbe quella di un vertice della multinazionale, in programma proprio il 16 febbraio, per questioni legate all’assetto societario e alla rendicontazione dell’attività ai soci e ai partner europei. In questa sede va resa informazione sull’esito della conferenza dei servizi su un progetto che, se approvato, “sistemerebbe” un milione di tonnellate di gessi rossi.

La nuova convocazione, dunque, è per la mattina dell’11 febbraio, negli uffici regionali di via Cavour a Grosseto, dove dovrebbe consumarsi l’ultimo atto di quella che sembra diventata una storia senza fine. Dopo le prime due sedute, il 21 gennaio e il 22 giugno dello scorso anno, infatti la conferenza non si è più riunita poiché l’appuntamento di ottobre è slittato tre volte. Nel primo caso, per dare tempo di vagliare la grande quantità di pagine della risposta alle osservazioni, depositata da Accornero. Quindi, la seconda ondata della pandemia ha imposto restrizioni alle riunioni in presenza per le pubbliche amministrazioni. Infine, la data del 9 dicembre è slittata su richiesta della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio.

E sulla questione gessi rossi, ieri è intervenuto il movimento politico grossetano Potere al popolo, a proposito della visita del sindaco di Grosseto e presidente della Provincia, Vivarelli Colonna, agli stabilimenti di Venator. «A questo punto è chiaro perché, nonostante le sollecitazioni pubbliche ricevute nelle scorse settimane da Potere al Popolo, Grosseto non abbia mai proferito giudizio: la visita alla Venator è uno schiaffo al comitato popolare del No ai gessi rossi, che dimostra anche un’evidente posizione nei confronti della salute collettiva dei cittadini e dell’ambiente. Come Potere al Popolo riteniamo inaccettabile che il presidente della Provincia non abbia mai nemmeno voluto sentire la controparte popolare, sostenuta da figure professionali e documentazioni che attestano la pericolosità di quei rifiuti speciali, quando stoccati in terreni vulnerabili», scrive il movimento.

Intanto, oggi pomeriggio a Paganico, è in programma un incontro – con un numero limitato di posti per le norme anticontagio – organizzato dai comitati per fare il punto sulla situazione, cui sono stati invitati amministratori, associazioni di categoria ed esperti. —

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