Sicurezza
A destra e a sinistra si naviga a vista L’unico candidato per ora è Marchi
Scansano. La data delle elezioni per il rinnovo di cinque consigli comunali in Maremma, tra cui quello del capoluogo, è incerta. Si parla dell’estate, ma tutto dipenderà dall’andamento della pandemia da coronavirus che inciderà sul quando si voterà per Grosseto, Orbetello, Castiglione della Pescaia, Scansano e Roccalbegna. E se ci sono poche certezze sui tempi, ancora meno ci sono per le liste, tranne i casi in cui il sindaco uscente è al primo mandato.
Così a Scansano, dove l’attuale primo cittadino, Francesco Marchi, esattamente un mese fa, ha annunciato la sua candidatura a capo di una lista civica, aperta alle forze politiche e alla società civile. L’autocandidatura è arrivata due giorni dopo un documento del nuovo direttivo del Pd locale che aveva sconfessato Marchi e la sua azione amministrativa, segnata da rapporti burrascosi in consiglio proprio con il Pd, seguiti dalle dimissioni di una consigliera (Elisabetta Tollapi) e dall’uscita dalla maggioranza di Andrea Aniceti e Pasquale Quitadamo. Marchi, il cui nome era uscito fuori dal cilindro dell’allora consigliere regionale Leonardo Marras e su cui avevano trovato convergenza il centrodestra e il centrosinistra, questa volta non sarà il candidato né dell’una né dell’altra parte. Almeno per ora, in attesa che le forze politiche individuino i propri nomi. «Stiamo lavorando per un’ampia coalizione – dice il segretario provinciale del Pd, Giacomo Termine – che esprima un candidato rappresentativo della comunità. Il nome ancora non c’è, ma di certo non sarà Marchi. Anzi – rincara – se un nostro iscritto dovesse scendere in lizza con l’attuale sindaco, sarà fuori dal partito». In effetti ci sarebbero membri del Pd scansanese pronti a ripresentarsi con il sindaco uscente, così come si parla di un appoggio della ex sindaca Sabrina Cavezzini, nel frattempo confluita nel partito di Calenda. Un nome, tuttavia, era circolato come papabile candidato Pd. Quello di Marzio Flavio Morini, già sindaco dal 2006 al 2011, tra i primi e più attivi rappresentanti del partito, di cui è stato responsabile per l’ambiente, e oggi non più iscritto. «Non ho nessuna intenzione di accettare candidature o incarichi in giunta», smentisce. «Sono stato contattato, ma ho declinato l’invito. Ho cinque figli e loro sono il mio impegno prioritario. La politica richiede tempo, io, al massimo, posso dare un contributo di idee per il paese che ho amministrato e che amo».
Non pervenuti i Cinque Stelle che a Scansano non sono rappresentati. «E se mai lo fossimo – spiega il coordinatore provinciale, Giacomo Gori – il nostro nuovo regolamento prevede che si possa appoggiare solo una lista civica». In alto mare anche il centrodestra, ancora in fase di valutazioni politiche, tanto sul fronte Lega che Fratelli d’Italia. «Stiamo ragionando con il nostro consigliere – spiega il segretario provinciale del Carroccio, Andrea Ulmi – e con le altre forze della coalizione per individuare un candidato». Sulla stessa linea Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. E non potrebbe essere Marchi? «Massima stima per lui – chiosa Ulmi – ma dipende da quali forze politiche lo sosterranno». –
Lina Senserini
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