Attenzione
«Monumento alla stupidità umana»
«La storia è purtroppo, ormai, tragicamente nota», scrive Carlo Tardani nelle note che accompagnato sul suo sito (www. carlotardani. com) la pubblicazione di queste splendide immagini in bianconero (in questa pagina una selezione). Sono scattate nei mesi successivi al naufragio, fino alla partenza della nave finalmente raddrizzata con direzione Genova. «Per due anni la nave è rimasta adagiata su un fianco come un enorme cetaceo spiaggiato - scrive ancora Tardani - È rimasta immobile, impassibile, davanti al trascorrere dei giorni di due lunghi anni in cui si è pianto e detto molto: dalle indagini sul tragico “inchino”, all’ormai famoso “Torni a bordo! ” del capitano De Falco al comandante Francesco Schettino. E poi la frenesia delle ricerche, la rassegnazione. E il dolore per la sorte di quei 32 esseri umani, 27 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, che nulla hanno potuto contro una delle più gravi tragedie del mare che il nostro Paese ricordi. Trentuno i morti, una la persone ancora ufficialmente dispersa. Da allora il relitto del Costa Concordia è diventato, suo malgrado, un monumento alla stupidità umana visibile da ogni parte dell’isola».
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