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Venti persone in coda al freddo ancora disagi all’ufficio postale

Ivana Agostini
Venti persone in coda al freddo ancora disagi all’ufficio postale

Proteste fuori dalla sede di Neghelli, rimasta due giorni fa con un’impiegata sola «Siamo trattati come profonda periferia: il sindaco intervenga con l’azienda» 

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Ivana Agostini

ORBETELLO. Fila e disagi all’ufficio postale di Neghelli, popoloso quartiere a ridosso del centro di Orbetello, dove i clienti aspettano in fila al freddo e in piedi.

Purtroppo le norme anticontagio da tempo impediscono ai clienti degli uffici postali di poter aspettare il proprio turno dentro l’ufficio e comodamente seduti.

Disposizioni previste per evitare situazioni di vicinanza fra chi aspetta. In realtà, seppur all’aperto, le file si creano lo stesso davanti agli uffici postali con persone anziane costrette a interminabili attese.

La situazione dell’ufficio postale di Neghelli era stata segnalata in queste settimane fa da un residente, Francesco Sabatini, che due giorni fa, tornando all’ufficio postale, ha trovato lo stesso disagio.

«A distanza di qualche settimana – dice – vedo che il disservizio postale continua. Ieri (due giorni fa, ndr) sono tornato alla posta per fare delle operazioni – spiega – Mentre mi avvicinavo ho visto un capannello di circa una ventina di persone che stavano aspettando, fuori in piedi e al freddo, di poter entrare a fare le loro operazioni». Sabatini aveva fatto presente che, per un ufficio postale come Neghelli, un solo operatore è poco.

«Come accadde la volta precedente – aggiunge – mi sono reso conto che al lavoro c’era un solo operatore, anzi, un’operatrice. L’altra, infatti, è uscita per avvertire tutti che era stata chiamata a svolgere il proprio servizio a Orbetello».

Il neghellese ha fatto notare che forse non era il caso di lasciare un solo impiegato con tutti quei clienti in attesa. «Giustamente l’impiegata mi ha detto che non dipendeva da lei. Morale della favola, con venti persone ad aspettare, l’ufficio è rimasto con una sola impiegata. Mi chiedo come questo sia possibile in un ufficio postale come quello di Neghelli. Mi risultato che a Orbetello Scalo ci siano due impiegate. Perché siamo trattati come profonda periferia?».

Sabatini fa notare anche un altro disagio: «Molti anziani sono costretti ad aspettare molto in piedi. Mi chiedo se non sia possibile mettere delle sedute e un riparo. Siamo in inverno, spesso piove, adesso fa molto freddo e le attese sono lunghe. Non voglio credere che non sia possibile rendere leggermente più confortevole l’attesa. Mi domando cosa accadrà nei giorni in cui vengono pagate le pensioni e molti anziani vanno alla posta a prendere i soldi. Scriverò al sindaco di Orbetello per invitarlo a intervenire facendosi portavoce, con Poste, dei disagi delle persone anziane».

Disagi che in questi giorni sono stati fatti presente, a livello provinciale, anche dai sindacati autonomi. —

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