Sicurezza
Lite in casa, scoperti hashish e un fucile intestato a un morto
I carabinieri di Roccastrada intervengono in un casale dove abita una coppia Scattano il codice rosso e una denuncia per detenzione illegale dell’arma
Elisabetta Giorgi
GROSSETO. Alcuni vicini hanno sentito delle grida sollevarsi nelle campagne e hanno allertato il 112. Una donna chiedeva aiuto.
È successo il 5 gennaio intorno a mezzogiorno nella zona rurale intorno a Roccastrada, in una casa di campagna dove una coppia di conviventi residente a Roccastrada da nemmeno un mese, 45 anni circa lei, circa 25 lui, è andata a vivere dopo la morte del padre di lei. Tempestivo è stato l’intervento dei carabinieri di Roccastrada, che hanno raggiunto subito il casale e sfondato la porta, trovando la donna piuttosto sconvolta. Tra i conviventi si era appena consumato un litigio per futili motivi, e in base alle informazioni raccolte dagli investigatori è emerso un accenno di aggressione fisica da parte dell’uomo nei confronti della compagna. Il magistrato, pm Salvatore Ferraro, ha così disposto l’attivazione del codice rosso e la donna, refertata dai medici, ha avuto qualche giorno di prognosi.
Quella stessa mattinata i carabinieri hanno proceduto a ispezionare la casa. Sul tavolo era in uso un panetto di hashish da 10 grammi, che è stato sottoposto a sequestro. È partita la segnalazione alla Prefettura di Grosseto nei confronti dell’uomo in quanto assuntore di stupefacenti. Le verifiche dei militari sono continuate nelle altre stanze e negli armadi di casa, portando a scoprire altro, ovvero un fucile da caccia, carico.
Un’arma che entrambi i conviventi hanno disconosciuto ma che, da accertamenti dei carabinieri, è risultata essere intestata a un defunto: il padre di lei, venuto a mancare pochi mesi fa. In base alla normativa vigente, quando una persona muore e ha armi e fucili in carico, il successore o gli eredi devono farsi carico di segnalare ex novo la titolarità del bene; cosa che in questo caso non era stata fatta, dato che appunto il fucile (per giunta trovato carico) non era stato “dichiarato” da chi aveva occupato la casa. I carabinieri procederanno a denuncia per detenzione illegale di arma da fuoco; reato disciplinato dall’articolo 697 del codice penale, per il quale chiunque detenga armi o caricatori soggetti a denuncia (ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, numero 773, e successive modificazioni) o munizioni senza averne fatto denuncia all’autorità quando la denuncia è richiesta, è punito con l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a 371 euro. E chiunque (come in questo caso roccastradino), avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovano armi o munizioni, omette di farne denuncia alle autorità, è punito con l’arresto fino a due mesi o l’ammenda fino a euro 258. —
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