Sicurezza
Dalla Maremma a Roma «Noi agenti di viaggio dimenticati dallo Stato»
GROSSETO. Nove agenzie di viaggio maremmane – una quindicina di operatori in tutto – ieri hanno partecipato a Roma alla grande manifestazione di piazza del Popolo organizzata dal Maavi, Movimento autonomo delle agenzie di viaggio italiane e che ha coinvolto, con striscioni e cartelli, tutto il comparto turistico per protestare e chiedere nuovamente attenzioni al Governo.
«La misura è colma», hanno fatto sapere Jabali, Spostamenti, Farm Holidays, Frenesia viaggi, Across viaggi, Maremma tour, Infinito viaggi, Silver cost di Albinia e Farolito di Follonica. Preente anche Stefano Coccoletti, rappresentante provinciale di Maavi e socio di Eko By Spostamenti tour operator.
Il settore è in ginocchio e reclama di aver ottenuto solo sostegni minimi dallo Stato. Per esempio – spiega Barbara Urbano (Infinito) – «il fondo perduto, calcolato sul fatturato da marzo ad agosto e quindi non sul ricavo, è stato buono a pagarci tra sì e no quattro mesi d’affitto. Una vergogna rispetto a quello che si potrebbe avere». Le richieste del movimento, tra le altre, riguardano l’incremento del fondo perduto con estensione dal 1 agosto 2020 al 31 marzo 2021 per un importo di almeno 650 milioni di euro; la revisione dei criteri di calcolo del fondo perduto con valutazione di 15% su 74 ter e 90% su intermediato e corrispettivi; l’anno fiscale bianco per il 2020 e primo semestre bianco per il 2021, la detassazione delle vacanze che va a sostituire la misura del bonus vacanze; il credito di imposta per gli affitti fino a giugno 2021; il sostegno economico a Partite Iva, commerciali, consulenti e start up per tutto il periodo di fermo; la cassa integrazione in deroga fino a giugno 2021.
Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, è duro.
«È inaccettabile, come ha denunciato la presidente provinciale maremmana di Confguide-Confcommercio Fabiola Favilli, che oltre un terzo delle guide siano escluse dai bandi Mibact per i ristori. Il turismo - dice - è un settore importante dell’economia italiana, toscana e maremmana, che considerate le chiusure con l’estero ha pagato più di altri il blocco delle attività deciso dal Governo. Occorre indennizzare tutti gli operatori del comparto, comprese le guide turistiche libero professioniste. Una dimenticanza inaccettabile». — El. G.
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