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Acquario chiuso e mancati introiti Aiuti dal Comune

Andrea Capitani
Acquario chiuso e mancati introiti Aiuti dal Comune

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Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. Mancano le entrate a causa del lockdown, arriva il Comune in aiuto.

L’Acquario mediterraneo dell’Argentario è chiuso dal 5 novembre, come tutte le strutture che fanno parte della rete museale della Maremma. Ma a differenza degli altri, per l’edificio sul lungomare dei Navigatori a Porto Santo Stefano non basta una spolverata in qua e là. C’è da pensare alle creature marine che vivono nelle tante vasche; che sono 17, di cui 7 panoramiche, disposte su due piani per un totale di circa 50mila litri d’acqua di mare.

Serve una manutenzione ordinaria specifica per tenere nelle migliori condizioni tutti i pesci e gli altri abitanti dell’ecosistema, dal mangime alle pulizie delle vasche. Per una struttura del genere i mancati introiti derivanti da diversi mesi di chiusura rappresentano una difficoltà a reperire i fondi. Da qui l’aiuto del Comune, che ha permesso il pagamento degli stipendi dei due dipendenti fissi, l’acquisto del cibo per i pesci e tutte le altre spese necessarie. L’Acquario si era sempre autofinanziato con le entrate estive, ma anche fuori stagione con le tante visite didattiche delle scuole e i biglietti, cosa assente sia da novembre che durante il primo lockdown primaverile. «Purtroppo non c’è nessuna indicazione su eventuali riaperture dalla rete museale della Maremma – dice il presidente dell’associazione che gestisce la struttura, Massimo Barlettani – L’acquario non è un museo che chiudi la porta e via. Ci sono animali che devo essere curati, puliti e sistemati. Per questo abbiamo due persone stipendiate che fanno manutenzione giornaliera. Abbiamo chiesto un contributo al Comune, che ci è stato dato per sostenere i costi e aiutare i dipendenti». Le perdite sono ingenti. «Di solito quello che accumuliamo durante la stagione estiva lo distribuiamo in inverno – sottolinea Barlettani – in cui comunque facciamo sempre qualcosa grazie alla didattica. Ma con queste chiusure ci sono mancate tutte le entrate delle scuole e delle gite». Oltre a gestire l’acquario, l’Accademia Mare Ambiente collabora per le bandiere blu, interviene per il recupero di cetacei e tartarughe, fa didattica ambientale e monitoraggio per la salute del mare. Come onlus siamo abituati ad essere autosufficienti e con le mancate entrate ci siamo trovati in difficoltà, ma il Comune non ci ha lasciati soli». —

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