Finanza
Si spacciano per assistenti e derubano un’anziana
Caccia a tre donne che sono riuscite a entrare in un’abitazione di Neghelli Bottino fra i 500 e i 600 euro, rubata anche la carta bancoposta
Ivana Agostini
orbetello. Si sono spacciate per operatrici sanitarie della cooperativa Uscita di sicurezza e hanno truffato un’anziana ultraottantenne di Neghelli, quartiere alle porte di Orbetello.
Tutto è successo nel pomeriggio di sabato. Tre donne hanno suonato all’abitazione di una signora e, fingendosi operatrici sanitarie di una cooperativa molto nota nella nostra provincia, ne hanno carpito la buona fede sono riuscite a far ingresso nell’abitazione. Mentre c’era chi la teneva impegnata e distratta, c’era chi si è messo a cercare i contanti, trovando una somma tra i 500 e i 600 euro, fatta sparire. Le tre ladre hanno rubato poi anche una carta bancoposta. Saluti frettolosi e poi la fuga. Non c’è voluto molto alla donna, ripresasi dal trambusto, per capire che era finita nel bel mezzo di un raggiro: quelle arrivate in casa sua non erano certo operatrici di una cooperativa ma tre vere e proprie ladre.
A questo punto la neghellese ha preso il telefono e ha chiamato i carabinieri. L’anziana ha raccontato tutto quello che era accaduto ai militari che si sono messi subito alla ricerca delle tre finte operatrici. I militari dell’Arma hanno anche provveduto a bloccare la carta bancoposta della donna per evitare che le tre ladre avessero anche il tempo di prelevare dal suo conto corrente. L’anziana all’arrivo della pattuglia stava bene anche se era ancora molto agitata. Proprio per questo i militari l’hanno fatta visitare. Delle tre donne, fino a ieri, nessuna traccia.
Luca Terrosi, presidente della cooperativa Uscita di sicurezza è sconcertato dall’accaduto. «Apprendiamo questa notizia con stupore e grande rammarico per l’accaduto – dice – Ricordiamo a tutte le persone che assistiamo che i nostri operatori effettuano il servizio negli orari e nei modi concordati con il cliente e che eventuali modifiche, come un cambio d’operatore e d’orario per esempio, vengono sempre comunicati all’assistito. Il nostro personale, inoltre, è riconoscibile anche dalla divisa e dal tesserino di riconoscimento. Cercheremo di avere maggiori informazioni sull’accaduto e, se ci saranno gli estremi, procederemo per vie legali contro chi ha utilizzato il nostro nome per irretire una persona. Alla signora derubata esprimiamo tutta la nostra vicinanza».
Gli anziani spesso diventano le persone prescelte per mettere a segno delle truffe e le cronache sono purtroppo piene di episodi similari: in molte occasione i delinquenti si sono finti dipendenti delle società che erogano energia elettrica, acqua, gas per entrare dentro le case e sottrarre soldi o altro. La raccomandazione delle forze dell’ordine, che periodicamente tengono incontri per tenere alta l’attenzione delle persone, specie le più anziane, è sempre quella: mai far entrare nella propria abitazione persone sconosciute. —
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