Finanza
Io diffidato per i coperti mancanti Ma perché controllano solo alcuni?
La cioccolateria Nera Fondente di piazza del Sale visitata dai vigili Lo sfogo del titolare, Alessio Terni, che chiede conto anche al sindaco
il caso
Francesca Ferri
Un gruppetto di clienti si attarda sulla piazza, davanti al locale, drink in una mano e piattino di stuzzichini nell’altra. È l’ora dell’aperitivo, cibo e bevande sono stati comprati in modalità asporto, in un locale non accessibile al pubblico, ma con l’ingresso sbarrato da un tavolo, e vengono consumati all’aperto nella pubblica piazza. Ma per le regole anti-Covid non basta.
È così che venerdì alle 20 la cioccolateria Nera Fondente di piazza del Sale a Grosseto – trasferita qui da tre settimane dopo 15 anni in via Cesare Battisti – è stata raggiunta da una diffida della polizia municipale, che quel pomeriggio ha effettuato alcuni controlli nei locali del centro storico per verificare il rispetto delle norme anti-Covid.
«Contestano che c’era troppa gente davanti al locale ma soprattutto che il cibo veniva venduto in un piattino senza il coperchio», lamenta il titolare Alessio Terni.
Sul primo punto, Alessio contesta il merito della questione.
«Non è colpa mia se si assembrano davanti al locale, la gente non ci sente – dice –. Io venerdì sono uscito tre volte per dire loro di allontanarsi e stare a distanza, ma non posso fare io il lavoro che spetta a chi deve controllare gli assembramenti. Io sono solo uno che ha un locale, non sono uno sceriffo. Se mi permetti di tenere aperto, è fisiologico che la gente venga».
L’altra questione tocca la sfera economica: «Per un aperitivo con un bicchiere di vino e un piattino di roba da mangiare chiedo 5 euro – dice –. Come faccio a servirlo in un contenitore che mi costa 2 euro in più? E per di più in una situazione come questa, in cui a fatica si riesce a lavorare?».
Ma sono anche altre le lagnanze. «C’è gente ovunque, in tutti i bar – dice Alessio –. Nei giorni in cui non si poteva, ho visto locali con gente seduta ai tavoli. Perché i controlli li fanno sempre ai soliti? Con me gli agenti sono stati ragionevoli, questo tengo a dirlo. Mi hanno solo diffidato, non multato. Ma sono altre le situazioni da controllare».
Alessio ha affidato il suo sfogo a Facebook, con un post in cui richiama l’attenzione del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e degli assessori Fabrizio Rossi e Fausto Turbanti.
«Li ho taggati ma nessuno mi ha risposto – dice amareggiato –. Che fai? Rispondi a chi vuoi e a me che ho un problema di questo genere non mi rispondi? Sproni chi ha un’attività a lavorare e poi nemmeno mi consideri? Grazie tante... Qua si vive nel terrore: o non ti fanno lavorare, oppure, quando anche puoi lavorare, questo qua è il risultato. Ma, insomma, io che cosa devo fare? E soprattutto perché i controlli sempre e solo ad alcuni?». —
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