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Lodovichi firma “La stanza”, un film ad alta tensione in visione su Prime

SARA LANDI
Lodovichi firma “La stanza”, un film ad alta tensione in visione su Prime

Il regista grossetano consegna al pubblico un thriller psicologico Riprese in soli 17 giorni e già ottimo riscontro di critica e spettatori 

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anteprima

SARA LANDI

Una donna in abito da sposa sta per buttarsi giù dalla finestra. Fuori diluvia. In sottofondo il campanello di casa che suona ininterrottamente. La donna ha un sussulto, rinuncia al suo proposito e va ad aprire. Un uomo misterioso dice di aver prenotato una stanza e insiste per entrare.

Comincia così “La stanza”, il terzo lungometraggio, dopo “Aquadro” e “In fondo al bosco”, del trentasettenne regista grossetano Stefano Lodovichi, in visione dal 4 gennaio in esclusiva sulla piattaforma Amazon Prime Video.

Prodotto e distribuito da Lucky Red con Amazon Prime Video, il film è un thriller psicologico che ha alle spalle un lungo lavoro preparatorio per un documentario che non è mai stato realizzato e una lavorazione a tempi di record.

«Quello del film “La stanza” è stato uno dei primi set in Italia a riaprire dopo il lockdown – spiega Lodovichi – Ho ripreso in mano il progetto per un mio documentario mai girato e ne ho tratto un film di finzione che abbiamo realizzato in diciassette giorni di riprese tra luglio e agosto e montato in un mese. Si è trattato di un’esperienza molto interessante e a cui tengo tanto perché mi piaceva lavorare su una vicenda che si svolge nello stesso ambiente e tutta nella stessa giornata».

Oltre alla regia Lodovichi firma il soggetto e la sceneggiatura insieme a Francesco Agostini e Filippo Gili. Per le riprese sono stati utilizzati due teatri di posa dove la casa immaginata da Lodovichi con le sue atmosfere è stata totalmente ricostruita grazie all’art director Adriano Cattaneo e allo scenografo Massimiliano Sturiale.

Notevole l’interpretazione dei tre protagonisti la cui storia, e i segreti che via via emergono, tengono incollati fino allo scioglimento finale. Camilla Filippi, attrice, scrittrice e moglie del regista, interpreta Stella, la donna che ha appena rinunciato ai suoi intenti suicidi e si trova a fare i conti con il misterioso Giulio (Guido Caprino) che le chiede ospitalità sostenendo di aver prenotato. Stella gli ribatte che l’annuncio per la stanza degli ospiti in affitto è stato rimosso da tempo dal web ma poi si impietosisce e lo fa entrare.

L’arrivo di Edoardo Pesce nel ruolo di Sandro, l’ex compagno di Stella, complica il quadro e permette alla verità di venire fuori a poco a poco, anche in modo violento e dirompente.

A contribuire alla tensione emotiva è anche la colonna sonora firmata da Giorgio Giampà. «Nel film la sua musica – dice Lodovichi – è strumento, arma, arto che ti entra dentro e si aggrappa allo stomaco, al cuore, che stride e urla fino a riverberare nelle caverne della memoria. Senza queste musiche, senza di Giorgio, non esisterebbe questo film».

Nella squadra de “La stanza” anche un altro grossetano, il fonico di presa diretta Iacopo Pineschi; mentre a firmare i costumi è il fiorentino Massimo Cantini Parrini.

“La stanza” in pochi giorni ha già meritato al regista grossetano un ottimo riscontro da parte della critica e del pubblico. «Sono già uscite delle belle recensioni sul film – dice Stefano – ma ciò che mi rende particolarmente orgoglioso sono gli spettatori stessi che stimolati dal mistero della storia commentano il film sui social e si confrontano tra di loro. Dobbiamo sempre tenere presente il fatto che il thriller horror non è un genere tipico del nostro panorama cinematografico».

Intanto già dallo scorso novembre Stefano Lodovichi è impegnato su un nuovo importante progetto, la serie “Christian” che uscirà su Sky e Now Tv e che è prodotta da Sky Original con Lucky Red. «Lunedì 11 gennaio (domani) torniamo sul set dopo la lunga pausa natalizia – dice il regista – e ci aspetta un altro mese di riprese a ritmo serrato».

“Christian” appartiene al genere supernatural – crime drama e vede Lodovichi al lavoro sia come regista sia per la prima volta come showrunner (produttore creativo).

Nel cast torna Edoardo Pesce che abbandona i panni di Sandro de “La stanza” per interpretare Christian, lo scagnozzo di un boss romano di periferia a cui improvvisamente compaiono le stimmate; con lui attori del calibro di Claudio Santamaria, Lina Sastri e Andrea Pennacchi.

Insomma, tra regia e cast anche stavolta ci sono tutte le carte in regola per replicare il successo de “Il cacciatore”, la serie che ha portato Lodovichi sul tappeto rosso di Cannes, per la prima edizione di “Canneséries” –

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di Redazione web