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follonica GUARDA AL FUTURO/2 

Le vetrine diventano teatri per le performance di danza

G.S.

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follonica. Teatri chiusi ed eventi annullati non fermano la vena creativa del Cantiere Cultura di Follonica che per dare nuove prospettive al pubblico e al mondo dello spettacolo, cercando di guardare alle difficoltà come a nuove opportunità, ha pensato di far diventare la città un grande palcoscenico.

Le vetrine diventano così piccoli teatri per le performance dei ballerini e i giardini privati diventano palcoscenici per spettacoli a domicilio. Un percorso pubblico di scoperta della danza contemporanea e della musica, per riportare in vita attività ferme ormai da tempo. Progetto Orizzonti, questo il nome dato all’idea nata dal Cantiere, prevede l’adozione di un artista e la realizzazione di piccole performance diffuse, grazie al coinvolgimento delle associazioni culturali di Follonica. Le vetrine vuote, quelle dei negozi chiusi in seguito alla pandemia, si riaccenderanno grazie al centro Studi Danza di Follonica che proprio per l’occasione ha realizzato delle coreografie ad hoc. L’idea è proprio quella di creare uno spettacolo itinerante che dalle vetrine chiuse e dismesse passi in quelle dei negozi ancora aperti che via via ospiteranno una performance. Vetrine viventi che poi, nei progetti del Cantiere, andranno anche a popolare i social. Non solo: sono state pensante anche creazioni coreografiche per un singolo danzatore, con il quale scoprire angoli della città di volta in volta nuovi e diversi.

«La danza è bellezza – dice Salvatore Acquilino, presidente del Cantiere – e la proponiamo nel centro di Follonica all’interno delle vetrine e negli spazi esterni. Vogliamo riproporre poi il teatro della strada di vicinato, magari con una performance in qualche via, con la comunità locale, mantenendo sempre, ovviamente, il giusto distanziamento». Tutto ciò è in programma nei prossimi giorni fino a fine febbraio. E nei progetti ci sono anche le lezioni di storia della danza del Novecento e storia del teatro con la maestra Margherita Crecchi, specializzata in storia del teatro e dello spettacolo: lezioni all’aperto nel giardino del casello Idraulico.

«Il senso dell’operazione – dice Acquilino – è portare la tecnica e la struttura della danza alla conoscenza di tutti, alla sensibilizzazione collettiva per costruire curiosità, per avvicinare il pubblico alla danza contemporanea e alla sua lettura». Nei piani del Cantiere c’è poi anche la musica a domicilio, ovvero un servizio delivery molto particolare: performance musicali che possono esser ordinare e consegnate a casa. Un modo per animare giardini condominiali e vie. «La musica da cortile la domenica mattina assume il ruolo conciliante del pranzo familiare, la riscoperta del vicinato e della convivialità – dice Acquilino – Un’idea che può essere realizzata anche tramite performance in vari luoghi della città». Nei prossimi giorni il Cantiere svelerà le date e degli eventi e spiegherà, ovviamente, come ingaggiare un’orchestra a domicilio. —

G.S.

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