Sicurezza
Gettato a terra e preso a calci Rissa scoppiata per gelosia
Francesca Gori
GROSSETO. In tre o quattro si allontanano dal gruppo, si spostano in via Massimo D’Azeglio, si parlano. Tra via Paglialunga e piazza Martiri d’Istia altri ragazzi si muovono nervosi. Dalle finestre di un palazzo, un uomo e una donna gridano: «Arrivano i carabinieri». Sono residenti, che hanno aperto le finestre e hanno dato, anche loro, l’allarme alle forze dell’ordine. I ragazzi che sono tra la piazza e i locali che si affacciano su quello scampolo di strada, se ne fregano. «Te devi sta zitto, ti devi levare dal c...», si sente dire. E mentre in tre allontanano uno dei giovani, la rissa riprende e tutti si buttano in mezzo. Uno dei giovani viene scaraventato per terra e viene preso a calci da un altro, mentre in due gli si buttano addosso. È un altro video, un’altra prospettiva della rissa scoppiata giovedì sera in centro, sotto gli occhi preoccupati di chi abita in quello che dovrebbe essere il salotto buono della città.
Le immagini del video, riprese da un appartamento di uno dei palazzi di via D’Azeglio dura poco più di un minuto ma dà l’idea di quello che è successo giovedì, appena scattato il coprifuoco. A scatenare la rissa, sarebbero stati motivi di gelosia.
Le volanti della polizia sono arrivate poco dopo, quando però il gruppetto si era già dileguato: una ventina di persone, alcune molti giovani, altre di quasi trent’anni, maschi e femmine. «Basta, smettete», si sente urlare una ragazza in direzione dei giovani che hanno messo a terra un loro coetaneo e lo stanno prendendo a calci.
La polizia ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza: tra via Garibaldi e piazza Martiri d’Istia ce ne sono almeno due, installate dal Comune di Grosseto. Due occhi elettronici ben visibili che però giovedì sera non hanno scongiurato che per terra rimassero tracce di sangue e bicchieri rotti. In tanti, quando hanno sentito urlare e spaccare i tavolini del bar che erano stati lasciati fuori, si sono affacciati e hanno chiesto ai ragazzi di smetterla. Come risposta, si sono presi gli insulti. —
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