Sicurezza
Festeggia 101 anni nella Rsa: gli auguri via Whatsapp
Nata nel ’20 del secolo scorso, nonna Violanda ha celebrato il traguardo a Pitigliano insieme agli operatori dell’Opera Pia don Francesco
evento speciale
In buona salute e ancora baciata da un’ottima memoria, Violanda Sartucci ha festeggiato 101 anni nella Rsa “Covid free” di Pitgliano dove vive, collegandosi in video via Whatsapp con la famiglia: 2 figli, 5 nipoti e 5 bisnipoti. Un compleanno celebrato con loro a distanza (causa Covid), ma in compagnia degli operatori e degli altri ospiti del centro.
Sul tavolo una torta con saporite decorazioni a forma di rosa e la scritta “101”; poi la foto ricordo scattata dalle infermiere. Una bella notizia, una boccata d’ossigeno e una sfida al Covid che in Maremma e altre parti d’Italia ha piegato molte residenze sanitarie. Anche per questo – qui nella Rsa Opera Pia don Francesco della città del tufo dove l’arzilla e simpatica signora vive - la ricorrenza è stata accolta come un evento speciale.
Violanda, nata all’indomani della fine della prima guerra mondiale, porta splendidamente gli anni. Ha una bella pelle, poche rughe, l’aspetto curato. In pochi direbbero che un anno fa superò il secolo di vita, eppure è così. Forse anche merito del fatto che «nella Rsa viene assistita bene», come dice il figlio Giuliano Piccini, soddisfatto del trattamento portato a Violanda. «Qua non è mai entrato il Covid – dice – Gli operatori sono attenti e io sono contento. Mia mamma non è mai lasciata sola».
Violanda nacque a Montorio, comune di Sorano, il giorno della Befana del 1920. Giovanissima, si sposò con Giocondo Piccini (classe 1913, scomparso nel 1980) da cui ebbe i figli Otello (morto l’anno scorso per infarto), Francesco (classe ’39, abita a Montalto) e Giuliano (il più giovane, 64 anni). «Avevamo anche una sorella, nata nel ’46 e che morì di leucemia a soli 9 anni. Fu dopo la sua morte che nacqui io», dice Giuliano. Le nozze col babbo avvennero nel 1939. Lei aveva solo 19 anni, lui 25. «Dopo i 25 anni d’età, sotto Mussolini dovevi pagare una tassa, se non eri sposato», e fu così che i due fidanzati, in quell’epoca di ristrettezze, convolarono. Moglie e marito lavoravano in campagna. Nel ’40 lui partì per la seconda guerra mondiale e stette via 5 anni. Andò in Albania; faceva il bersagliere in bicicletta. Quanti ricordi. Uno tra tutti il ménage familiare decisamente “numeroso”. Violanda e Giocondo vissero in un podere vicino ad Acquapendente coi parenti di lui («erano 35 persone»), poi la coppia si trasferì a Gradoli, poi a Pitigliano, Montalto e di nuovo a Pitigliano. Per 20 anni Violanda ha fatto le faccende nelle botteghe; ha aiutato Giuliano nel suo negozio di generi alimentari a Pitigliano (lui ora vive e lavora a Roccalbegna, dove ha una ferramenta) e 90 anni, rotto il femore, ha deciso di vivere nella Rsa. A lei i nostri auguri più affettuosi. — © RIPRODUZIONE RISERVATA
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