Sicurezza
Allarme anche da Ascom «Il centro si sta svuotando Le istituzioni agiscano»
GROSSETO. Anche Ascom dice la sua sul “palazzone” di piazza Ferretti che entro la scadenza del contratto d’affitto (dicembre 2022) dovrebbe essere svuotato degli uffici pubblici, destinati a occupare – come ha spiegato in questi giorni a Il Tirreno la direzione regionale dell’Agenzia del Demanio – spazi demaniali onde neutralizzare i sostanzuiosi canoni delle locazioni passive.
Prosegue così il confronto pubblico, avviato proprio sulle colonne di questo giornale da cittadini, amministratori e associazioni che stanno dando un qualificato contributo alla riflessione sul futuro della città di Grosseto. Prima associazione a intervenire – lanciando l’input perché si avviasse il confronto – è stata Confedilizia, con la presidente Paola Tamanti.
Interviene oggi un’altra associazione, che rappresenta i commercianti.
È Ascom Confcommercio, che a fronte dell’ipotesi dell’allontanamento degli uffici da via Roma si dice preoccupata. «La notizia del possibile trasferimento dell’Agenzia delle Entrate entro il 2022 dallo stabile di piazza Ferretti, in quel di via Roma, in un’altra sede ha scosso e non poco i commercianti del centro», esordisce l’associazione.
Confcommercio Grosseto lancia l’allarme e chiama in causa le istituzioni affinché si possa trovare, o almeno «mediare una soluzione per evitare questo “pericoloso” spostamento. Siamo seriamente preoccupati di fronte alla notizia che l’Agenzia delle Entrate potrebbe andare via da via Roma – dicono da Confcommercio Grosseto – Non possiamo rimanere fermi a guardare, mentre il centro della città si sta lentamente svuotando, mentre si sta trasformando in una sorta di periferia. Le attività private o pubbliche, istituzionali che abbiamo già visto spostarsi, hanno lasciato nel tessuto della nostra città dei buchi che ancora oggi restano da rammendare».
Agire oggi, per evitare scempi domani. Secondo Confcommercio, il rischio che si pone davanti è anche quello dell’ennesimo stabile centrale che possa essere lasciato all’abbandono e all’incuria, come altri palazzi che si trovano a pochi passi, dall’ex Garibaldi all’ex mobilificio Bianchi, all’ex Banca Commerciale, su cui da anni ormai si attendono progetti di riqualificazione, anche stimolati dalle istituzioni.
Confcommercio pone l’attenzione su via Roma. «Oltretutto, qui c’è in gioco il futuro di una via che, come ben sappiamo, è al centro, da tempo, di numerose polemiche – osservano dall’associazione – in termini di sicurezza e di ordine pubblico, come denunciato più volte». La proprietà privata di un edificio non può legittimare il silenzio delle istituzioni; secondo Confcommercio «Comune e Provincia devono al più presto aprire un dialogo con l’Agenzia delle Entrate e con i proprietari dell’immobile per esaminare la possibilità di mantenimento dell’ente in via Roma, valutare la possibilità anche di mediare sulla riduzione del canone di locazione o trovare una tempestiva e valida soluzione alternativa». L’occasione è anche per ribadire quanto i commercianti, come le associazioni di proprietari, da anni chiedono: «Vogliamo una politica pubblica integrata e partecipata sulla pianificazione urbanistica – conclude Ascom – che non sia focalizzata solo sulle nuove espansioni ma anche sulle strategie di rilancio e valorizzazione degli immobili esistenti, poiché il loro ripristino darebbe alla città un valore aggiunto strutturale, sociale e culturale». — El. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
