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talamone: lavori in arrivo 

Acquario chiuso “traslocate” orate e muggini

I.A.
Acquario chiuso “traslocate” orate e muggini

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TALAMONE. Orate, muggini, scorfani, murene e moltissime altre specie di pesci hanno rischiato di morire per il troppo caldo all’interno dell’Acquario di Talamone. Il sistema di condizionamento non funzionava a dovere e, per non finire lessati, decine di pesci, alcuni mesi, fa sono stati trasferiti all’Acquario di Livorno.

Per l’inizio della prossima estate dovrebbero fare ritorno nella struttura grazie ai lavori di sistemazione dell’impianto. All’interno dell’Acquario ci sono circa 10 vasche che ospitano molte varietà di pesci: muggini, orate, scorfani, saraghi, mormore, corvina, boga, tordo, occhiata, tracina, murena, anguille, gattucci, triglia di fango, spigole. Poi cicale di mare, granchi, paguri ma anche stelle marine, spirografi, attinie, cetrioli di mare e molti altri pesci. A questo si aggiunge una collezione di conchiglie che è stata donata. Lo stabile che ospita i pesci è di proprietà del Comune di Orbetello che, a fine gennaio, darà il via ai lavori di sistemazione: prima quelli edili e poi quelli per installare i nuovi condizionatori. «L’intervento prevede un impegno di spesa di 38mila euro più iva – spiega il senatore e consigliere comunale con delega ai lavori pubblici Roberto Berardi –. Inizieremo a fine gennaio. Dopo aver fatto degli interventi alle recinzioni che si trovano vicino all’Acquario stiamo per partire con interventi importanti, prima di carattere edile, come il rifacimento di tutti gli intonaci anche per preservare i muri interni dall’umidità, poi sanificheremo tutti gli ambienti. In un secondo step provvederemo al nuovo impianto di condizionamento che costerà circa 20mila euro». Gli interventi che stanno per partire sono stati affidati alla ditta Conti di Fonteblanda. In realtà l’idea era quella di poterli fare prima, per poter riaprire in autunno ma non è stato possibile per la seconda ondata di Codiv. «Stiamo lavorando a un progetto molto più importante di circa 500mila euro per l’efficientamento energetico dell’edificio», dice Berardi. E Lucia Venturi, presidentessa del Parco della Maremma: «Per la primavera non riusciremo ad aprire ma per l’estate spero di sì. Stiamo lavorando per questo. Speriamo che l’emergenza finisca e ci permetta di tornare alla normalità. D’estate abbiamo ricevuto molte telefonate in cui ci chiedevano se l’Acquario fosse aperto. La struttura organizzava tante iniziative. Speriamo di tornare a farle». — I.A.

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