Il Tirreno

Grosseto

«Tartassati di multe ma servono controlli»

F.G.

Lanciata una petizione: locali chiusi per il Covid, i residenti chiedono la riapertura di piazza della Palma e nuovi stalli

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grosseto. Locali chiusi, città svuotata, qualche capannello fino alle 22 nei pochi bar che restano aperti e piazza della Palma ancora chiusa alle auto. «Bisognerebbe che il Comune seguisse un po’ quel che succede - dice una residente - e che cambiasse l’ordinanza, permettendo a chi abita qui di parcheggiare anche in piazza della Palma, ora che i bar sono comunque chiusi. Anche perché da qualche tempo, la municipale sta facendo multe su multe. In poco più di un mese ne ho prese sei». Per chiedere all’amministrazione comunale di riaprire piazza della Palma alla sosta delle auto oppure di creare nuovi stalli per residenti, in modo tale da evitare le multe che sempre più spesso vengono staccate, i residenti hanno pensato di lanciare una raccolta di firme. «È l’unica idea che mi è venuta in mente - dice Gianna Ghini - dopo essere stata multata per l’ennesima volta. Avevo l’auto parcheggiata qui in piazza Martiri d’Istia e avevo appena scaricato le valigie. Chi abita in queste strade non ha altro modo per portare la spesa a casa oppure oggetti pesanti o voluminosi». Chiusa l’auto, salite le scale di casa, Gianna dalla finestra ha visto un agente della municipale con il blocchetto in mano. «Sono scesa subito a spiegare che avevo scaricato le valigie - dice - ma mi ha multata lo stesso, dicendomi che avrei dovuto esibire il disco orario. Ma non è scritto da nessuna parte, lì non c’è un posto con il carico e scarico regolato da disco orario». Lo stesso è successo a un’altra residente, poche decine di metri più giù, verso il corso: la sua auto era parcheggiata lungo piazza Mensini, dal lato opposto rispetto al palazzo del Comune. Sul verbale era stato contestato che non fosse stato esibito il disco orario.

«Mi sono trasferita in centro quattro anni fa - dice Gianna - e tutto sommato non ho trovato una brutta situazione, in generale. Le risse sono cominciate a scoppiare con più frequenza ultimamente, da quando sono scattati i divieti». Quando il colore da arancio diventa giallo e i ragazzi escono da casa, può succedere quello che è capitato giovedì sera. «Anche se l’ordine pubblico non è compito della municipale - dice ancora la donna - sarebbe molto meglio che gli agenti passassero, la sera, si facessero vedere in giro dai giovani che si ritrovano fuori dai locali anziché passare sempre e solo con il blocchetto in mano». La preoccupazione dei residenti, è che con l’istituzione della zona gialla, il centro si trasformi in far west soprattutto in quella zona del centro che ha sempre avuto la pretesa di essere un salotto buono: ora però in quella stanza, in troppi, ci entrano senza essersi prima puliti le scarpe allo zerbino. — F.G.

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