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Paffetti all’attacco «La Casa della salute è al palo da anni»

Ivana Agostini

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Ivana Agostini

ORBETELLO. «Se avessimo continuato a governare, adesso Orbetello avrebbe la cittadella della salute». Monica Paffetti, ex sindaca della cittadina lagunare e consigliera di minoranza del gruppo Pd – Area Riformista, ne è certa.

«Era tutto pronto – dice – dovevamo andare a gara. C’era il progetto, c’erano i soldi: 4milioni di euro pronti per realizzare una cittadella della salute che prevedeva anche la Casa della salute, vicina all’ospedale, che invece ancora non abbiamo e che sarebbe stata utilissima in questo periodo di pandemia».

Paffetti punta il dito contro l’amministrazione guidata da Andrea Casamenti, colpevole di non aver ancora permesso la realizzazione della Casa della salute; la quale consiste nel ristrutturare i locali del distretto sanitario della ex Inam a Neghelli. Per permettere i lavori, il Comune deve liberare i locali del Pacchioni dove sono gli uffici comunali, che dovranno essere trasferiti nello stabile di piazza del Popolo. «Quando si è insediata, la giunta Casamenti ha fatto credere che rinunciare alla cittadella della salute avrebbe accorciato i tempi per avere la Casa della salute. Infatti, dopo 5 anni, tutto è come prima. Il sindaco ha sempre sostenuto che sistemare l’ex Inam avrebbe snellito i tempi. Come mai siamo alla fine del suo mandato e la Casa della salute non c’è? Diranno che la colpa è del Covid, ma prima del Covid? Sembrava che sistemare la sede di piazza del Popolo fosse un gioco e siamo ancora al rifacimento del tetto, gli uffici comunali non sono spostati e i lavori non potranno partire. Dopo 5 anni non sono riusciti nemmeno a fare un trasloco». Per la consigliera la decisione di ristrutturare il distretto non permetterà di avere una Casa della salute degna di questo nome. «Non sarà funzionale come lo sarebbe stata la cittadella. Casamenti non ha saputo farsi valere con l’Asl ed ecco i risultati». Inoltre se adesso la struttura fosse stata ottimizzata negli spazi, pur non essendo quello che lei come sindaca avrebbe voluto, «sarebbe stata importante per le vaccinazioni per il Covid. Dove le faremo?».

«Se tutto va bene e non ci sono altri problemi legati al Covid – commenta Roberta Caldesi, direttrice del distretto sanitario – quest’anno appalteremo i lavori. Inutile azzardare date vista la situazione. Comunicheremo tutto quando la situazione sarà più chiara». —

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