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«Ma quale conflitto d’interessi» Il capogruppo ribalta le accuse

Andrea Capitani
«Ma quale conflitto d’interessi» Il capogruppo ribalta le accuse

Il consigliere Riccardo Alocci sbotta sulla questione dei posti barca alla Pilarella «La mia moralità messa in discussione da intollerabili critiche strumentali»

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Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. Riccardo Alocci non ci sta.

Il consigliere e capogruppo di maggioranza vuole fare ulteriore chiarezza e togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo le accuse di conflitto d’interessi ricevute dall’opposizione, in particolare dal consigliere di minoranza Arturo Cerulli, riguardo la concessione delle boe della catenaria presenti nello specchio acqueo della Pilarella.

Secondo Cerulli, Alocci avrebbe tratto vantaggio con la sua ditta dalle modifiche al regolamento sugli ormeggi, che prevedevano un aumento dei posti complessivi assegnati alle attività turistiche di noleggio gommoni.

«In questi giorni sono stato messo alla gogna mediatica locale – tuona Alocci – perché quando avevo la delega alle catenarie della Pilarella ho contributo a fare alcune modifiche al regolamento degli ormeggi comunali. In particolare, ho suggerito di aumentare di cinque posti le boe della piazza per le attività commerciali (prima erano 20, adesso sono 25) e ho partecipato all’estrazione pubblica con la ditta di cui sono socio, per poi prendere tre posti. A uno poi vi ho rinunciato, quindi ho avuto due boe per il periodo estivo. Boette che la mia ditta aveva anche negli anni passati, prima che fossi eletto consigliere comunale. Vengo accusato di conflitto di interessi – prosegue Alocci – e vengono messe in discussione la mia persona nella moralità e l’azienda di cui sono socio nella sua credibilità. Ovviamente respingo queste accuse. Anzi, reputo queste scelte che poi ha ratificato il consiglio comunale ottime sotto l’aspetto operativo. Grazie a questa modifica abbiamo ottenuto che avessero spazio, creando nuovi posti di lavoro per giovani ragazzi e indirettamente indotto economico nel paese, ben quattro nuove società di noleggio. La mia stessa ditta non ha preso ulteriori posti rispetto a quelli che aveva già prima che fossi consigliere comunale. Non ha preso una concessione comunale di gestione degli ormeggi - prosegue il capogruppo di maggioranza - ma ha confermato i posti di sempre, partecipando come tutti a una regolare estrazione pubblica. Non solo non esiste un conflitto di interessi, ma sono andato contro i miei, permettendo ad altre nuove attività di noleggio di operare nel settore e creandomi tra l’altro una sana concorrenza».

Alocci precisa poi che, «visto che viene menzionato il consorzio noleggiatori di cui sono socio, non è stato preso un posto barca alla catenaria della Pilarella. Accetto ogni critica legata a scelte politiche, ma non quelle strumentali che portano a ledere l’immagine delle persone. Chi le fa dovrebbe farsi un bell’esame di conoscenza», chiude il consigliere respingendo, fino all’ultimo, ogni accusa che gli è stata mossa. —

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