Sicurezza
«Sarebbe un colpo mortale per questo territorio»
Campagnatico. Le associazioni di categoria sulle barricate contro l’ipotesi di portare scorie radioattive a Campagnatico. Confartigianato Grosseto chiede che venga fatto un passo indietro rispetto alla scelta della Sogin.
«Lavoriamo da anni per far conoscere il “brand” Maremma nel mondo – dichiara Mauro Ciani – e se questa ipotesi diventa realtà, decreta la fine di un intero territorio e di un sistema economico che ad oggi ha dato immagine, lavoro e sostenibilità a questa provincia. Stoccare veleni a Campagnatico avrebbe un effetto devastante perché sgretolerebbe immediatamente i valori e gli obiettivi sui quali abbiamo creato l’economia grossetana. Senza voler scaricare il problema sulle altre aree individuate come potenzialmente idonee sul territorio nazionale, chiediamo al legislatore di fare un passo indietro e riconsiderare attentamente la questione».
Sul versante agricolo, dopo Coldiretti regionale, è la Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Grosseto, in linea con la segreteria Toscana, a esprimere il proprio dissenso, chiamando a raccolta istituzioni e associazionismo contro le previsioni della Sogin per Campagnatico. «Una scelta di questo tipo – sostiene il presidente provinciale, Claudio Capecchi – contrasta con l’impegno per garantire un territorio incontaminato, intacca l’immagine della Maremma e di tutta la Toscana. Abbiamo rispettato regole e vincoli, abbiamo lavorato onestamente e con fatica per garantire i canoni di salubrità e genuinità, ci siamo impegnati per tutelare il paesaggio e le sue tipicità. Questi elementi sono diventati il motore di una economia in cui l’agricoltura e il suo indotto, compreso il turismo, sono centrali. Poiché crediamo che il problema sia complesso e riguardi il futuro di tutta la Toscana, siamo a fianco di istituzioni e associazioni. Faremo il possibile affinché il governo scarti questa ipotesi», conclude Capecchi. — L.S.
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