Il dolore
«Interessi privati»: bufera sul consigliere
L’ex sindaco Cerulli attacca Riccardo Alocci su un presunto “conflitto” riguardo agli ormeggi, ma lui respinge le accuse
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. «C’è un conflitto d’interessi, il consigliere comunale e capogruppo di maggioranza Riccardo Alocci ha tratto vantaggio dal regolamento sugli ormeggi». Il consigliere d’opposizione Arturo Cerulli attacca sui presunti vantaggi che uno dei consiglieri di maggioranza, in quel momento con la delega alla nautica, avrebbe tratto secondo lui dalla composizione di un nuovo regolamento sulla catenaria della Pilarella a Porto Santo Stefano, terminato nel 2019. Ma il sindaco smentisce. «Il nostro consigliere non ha tratto giovamento», risponde. «Non ha usufruito di nessun posto barca in più. Ha fatto il regolamento su mia delega, poi ho ripreso in mano la gestione dei porti».
Tutto nasce dal marzo del 2019, quando Cerulli esternò una preoccupazione su un eventuale conflitto di interessi che potesse esserci tra un consigliere comunale (all’epoca delegato ai porti) e l’approvazione di un nuovo regolamento per la gestione dei posti da attribuire alle società impegnate nell’attività di noleggio imbarcazioni, visto che «era stato proprio lui a esser stato incaricato di redigere il nuovo regolamento nonostante la sua attività lavorativa fosse (e continua a essere) il noleggio di imbarcazioni». In quel caso – analizza Cerulli – «tra le modifiche apportate al regolamento facevo notare il raddoppio dei posti a disposizione per le imbarcazioni a noleggio e il dimezzamento del canone annuo per gli stessi posti. La risposta del sindaco fu: “stiamo approvando un regolamento e tutti quelli che sono in consiglio comunale possono essere autorizzati a esprimere la propria opinione. Non c’è nessuna concessione da parte di nessuno e nessuno ne beneficia in questo particolare momento”. Chiedo al sindaco di esprimere un giudizio e comunicare se intende prendere dovute misure di tutela, perché noi sappiamo che questo soggetto invece i posti barca li ha avuti. Non mi sembra una cosa tanto equa e oggi continuo ad avere dubbi. Chi è consigliere comunale deve stare fuori da quello che dà il Comune».
Per il diretto interessato nessun conflitto d’interessi. Anzi, il contrario. «Non si parla di concessioni – spiega Alocci –, ma di boe assegnate con sorteggio pubblico, dove se sei fortunato vieni estratto. Non c’è stato nessun vantaggio perché già in passato avevo due ormeggi con la mia attività, ben prima di diventare consigliere, quindi non si capisce come mai ora non devo averli. Anzi, come ditta potrei averne tratto uno svantaggio dal fatto che ci siano 5 posti in più in catenaria riservati alle ditte turistiche, perché grazie al nuovo regolamento alcune società hanno potuto lavorare di più e sono stati creati posti di lavoro. Quindi è successa la cosa opposta di ciò che dice Cerulli. Sono boe che vengono estratte e sono a pagamento, il canone è di circa 600 euro a stagione visto che vengono usate solo in estate, con tutti i pericoli dati da vento e mareggiate». —
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