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centrosinistra e centrodestra  

I sindaci si mobilitano «Qui non c’è spazio per le scorie nucleari»

L. S.
I sindaci si mobilitano «Qui non c’è spazio per le scorie nucleari»

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Grosseto. Continua il coro di no contro la carta della Sogin, in difesa del territorio di Campagnatico. Mentre fino a ieri sera, sul tavolo del sindaco Luca Grisanti ancora non erano giunte comunicazioni ufficiali da parte del ministero dell’ambiente, i sindaci dell’Unione dei Comuni delle Colline del Fiora hanno inviato una nota telegrafica al ministro Sergio Costa, chiedendo «il ritiro delle indicazioni relative alle province di Grosseto, Siena e Viterbo, riservandoci ogni possibile azione nei confronti di Sogin e del ministero a tutela dei nostri territori e dei nostri cittadini», scrivono Pierandrea Vanni, sindaco di Sorano e presidente dell’Unione, Giovanni Gentili (Pitigliano) e Mirco Morini (Manciano).

Pochi chilometri più a nord, la consigliera dell’Unione dei Comuni Amiata grossetana, Guendalina Amati (FdI) ha presentato una mozione al presidente Massimo Galli e al Consiglio dell’Unione, affinché scriva a Eugenio Giani, a Giuseppe Conte e a Costa per esprimere contrarietà alla scelta di Campagnatico e Trequanda. A scrivere, ieri, anche i parlamentari toscani di Forza Italia, Stefano Mugnai, Elisabetta Ripani e Maurizio D’Ettore, che si dichiarano «pronti a una campagna di sensibilizzazione politica sui territori toscani interessati, coinvolgendo associazioni e cittadini, per portare il governo a rivedere scelte affrettate, illogiche e al limite della liceità», scrivono.

Sul fronte politico opposto, ecco i 12 sindaci del centrosinistra della provincia di Grosseto, pronti a dar battaglia. «In Europa – scrivono – gli Stati hanno affrontato da tempo il problema con precisi programmi, mentre l’Italia è indietro e la pubblicazione della carta dei siti potenzialmente idonei pecca nella modalità e nella qualità delle scelte. La Maremma con la sua Campagnatico sono zone vocate al benessere umano, comunità che vogliono creare lavoro valorizzando ambiente e cultura, che attraggono turisti da tutto il mondo perché incontaminate, in cui la salute è una risorsa da difendere. In Maremma non c’è spazio per i rifiuti nucleari. Il nostro invito ai tecnici che hanno redatto queste mappe e ai politici che le hanno assecondate è semplice: alzate gli occhi e non stupitevi se alle assurde collocazioni dei depositi si risponde con l’indignazione e se le vostre scelte vengono definite superficiali, sbagliate, assurde, incompetenti. Faremo contare il peso delle opinioni e dei cittadini che rappresentiamo. Non passeranno scelte sbagliate imposte con arroganza».

Anche la provincia di Grosseto si muove, proponendo una class action, mettendo a disposizione dei Comuni struttura e competenze «per un’azione e legale collettiva contro l’individuazione nel nostro territorio, da parte della Sogin, di un sito per il deposito di scorie radioattive», scrive il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna. A breve inviterà i Comuni interessati a un incontro, «per condividere gli approfondimenti e procedere con un fronte comune, all’interno del procedimento avviato con l’inchiesta pubblica e, ove necessario, anche con una class action», conclude. –

L. S.

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