Gioco
Dj Cioni e quelle notti da favola Tutta la Maremma ballava con lui
Da Sassofortino all’Eden Disco Club fino al Tartana: ha segnato la storia del divertimento notturno
Gabriele Baldanzi
GROSSETO. Quando in Maremma parlavi di Riccardo Cioni, ultimamente, il pensiero andava subito a Sassofortino, alla pista da ballo al parco dei Castagni, alla Sagra del Maccherone, ai bagni di folla che ogni anno (da trent’anni) i primi di agosto, si consumavano in Alta Maremma: centinaia di persone di tutte le età a ballare la dance degli Ottanta, in un’atmosfera di festa e spensieratezza.
Sembra passato un secolo, anche perché nell’estate del 2020, dopo decenni di ininterrotta baldoria, tanti appuntamenti con Cioni erano saltati. Inutile dire perché. La notizia della scomparsa di Cioni, che a Sassofortino tutti consideravano un amico e un maestro, ieri è rimbalzata di cellulare in cellulare. Centinaia gli omaggi sui social, i ricordi, le foto rispolverate. Indimenticabili le sue performances alla Lucciola, a Massa Marittima, in centro a Castiglione della Pescaia. E poi in piazza, a Roccastrada, con i dj locali a supporto negli opening act. Tra i locali che lo avevano reso famoso c’era il Tartana, al Puntone di Scarlino. Le sue serate, negli anni Ottanta, diventarono il manifesto di un genere che continua ancora oggi ad avere enorme successo.
«Fu lui – raccontava tempo indietro Silvio Passini – a traghettare il locale dalla live music alla discoteca, imperniata sulla figura del dj, precursore e pioniere di un’idea di nightlife che oggi anima le notti nei club di tutto il mondo». All’epoca, da queste parti, lo chiamavano anche “Lo Sceicco”.
E al Tartana era tornato in consolle tre anni fa, nell’estate del 2017. Per omaggiarlo il locale aveva risfoderato lo storico logo con il serpente e il papillon.
Nell’inverno del 2014 Cioni fu invitato un paio di volte anche alla sala Eden (diventata nel frattempo Eden Disco Club), sulle mura di Grosseto, perché attraverso di lui si sperava di riportarci la gente e rilanciarne l’immagine. Infine le presenze gioiose a Cala Felice, per un pubblico over che apprezzava tantissimo l’abbinamento cibo-dance.
«Con lui avevamo un rapporto speciale – è il commosso ricordo che arriva dall’associazione Pro loco di Sassofortino – sapeva che ogni anno il primo lunedì di agosto era con noi. Era la sua serata, quella in cui ristorante e bar incassavano di più. Venivano persone di ogni età da Follonica, Grosseto, Massa e dai paesi vicini. Notti indimenticabili. Si perde un pezzo di storia del divertimento notturno».
E dalla provincia di Grosseto erano in molti, della sua generazione, a seguirlo anche adesso nelle tante serate che lo vedevano protagonista in Toscana. L’artista e musicista Claudio “Bube” Iannuzzi, un’altra generazione, lo definisce “Il più dj dei dj”. «Fondeva musica e fantasia – sono le parole di Massimo Testini (Max dj) – e a lui ci siamo ispirati un po’ tutti».
Lo chiamavano per i matrimoni, per le feste private, negli stabilimenti balneari, perfino in qualche parrocchia. E la Maremma saluta Riccardo Cioni dj Full Time sulle note della sua “In America”. —
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